Serravalle/ Consulenti nel 2005 ritennero 'congruo' il prezzo d'acquisto della Provincia
Penati: "Siamo alle tangenti con l'elastico". Dopo la pausa estiva la nomina del vicepresidente del consiglio regionale |
Da un punto di vista non solo privatistico, può considerarsi "congruo" il prezzo a cui la Provincia ha comprato dal gruppo Gavio il 15 per cento del pacchetto azionario della Milano-Serravalle. Lo sostengono i consulenti Mario Cattaneo e Gabriele Villa nella relazione peritale di 190 pagine eseguita nel 2005 su richiesta della Procura di Milano dopo la denuncia dell'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, che riteneva l'operazione inutile e onerosa. Se l'inchiesta milanese dei pm Alfredo Robledo e Stefano Civardi all'esito della consulenza è destinata all'archiviazione, ora la vicenda è rispuntata nell'ambito del fascicolo avviato a Monza sul "sistema Sesto" che vede indagato proprio l'ex presidente della Provincia, Filippo Penati, che aveva voluto fortemente quell'operazione. 
E nei giorni scorsi i pm monzesi Franca Macchia e Walter Mapelli hanno chiesto ai colleghi milanesi di acquisire la relazione. Nel 2005 Palazzo Isimbardi aveva pagato, attraverso la società Asam, 8,973 euro ogni quota che a Gavio era costata 2,9 euro, permettendo così al costruttore di guadagnare 179 milioni di euro. Ora nella relazione, i consulenti spiegano di aver analizzato l'operazione sotto tre punti di vista: privatistico, di mercato e pubblico. E concludono sostenendo che, in una prospettiva che unisce questi tre punti di vista, il prezzo al quale Asam, cioè la Provincia, ha comprato il pacchetto è da considerarsi congruo.
La Provincia infatti con l'acquisto del 15% delle azioni ha ottenuto il controllo assoluto della Milano Serravalle, perchá ne deteneva già il 37 %. E questo, spiegano i consulenti, ha un valore che inevitabilmente fa salire il costo delle azioni. Inoltre, nel momento in cui il controllo della Milano-Serravalle è rimasto pubblico, non si è verificato alcun depauperamento del bene pubblico perchá si è fatto un investimento utile per il futuro. Tant'è che in caso di cessione tale investimento permetterebbe di realizzare una plus valenza.



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