Penati (Pd) contrattacca: "Non c’è nessun buco di bilancio. Podestà usa ancora i toni da campagna elettorale”
"La denuncia fatta dal neo presidente della Provincia di Milano Guido Podestà relativamente ad un presunto buco di bilancio di 40 milioni di euro nella spesa corrente è del tutto infondata e frutto evidente di informazioni superficiali se non allarmistiche. Attribuirla poi a "precise scelte politiche" del suo predecessore col sospetto di "una manovra di tipo elettorale" dimostra che non è ancora sopita la polemica personale che ha connotato la campagna elettorale". E' quanto si legge in una nota diramata dall'ufficio stampa di Filippo Penati. Nel merito, "occorre ricordare che la provincia di Milano ha un bilancio di parte corrente che arriva a 600.000.000,00 di euro finanziati con entrate proprie e trasferimenti non determinabili con certezza in quanto indipendenti dalla volontà dell'ente. Si pensi come esempio alle entrate relative alla imposta di trascrizione e alla assicurazione sulle autovetture, previste in circa 270.000.000,00 di euro, che ovviamente risentono direttamente dell'andamento del mercato automobilistico. Un contenimento degli accertamenti rispetto a quanto previsto in bilancio dunque comporterà necessariamente un assestamento che permetta il mantenimento degli equilibri finanziari, così come è sempre stato fatto. Questo per quanto riguarda le entrate. Analogamente, per quanto riguarda le spese, qualora si manifestasse la necessità di sostenere spese incomprimibili superiori a quanto previsto, si dovrà provvedere rideterminandone l'entità e compensandola con la riduzione di tutte le altre che hanno carattere discrezionale. La verifica di queste esigenze deve avvenire periodicamente sulla base degli accertamenti che gli uffici sono tenuti ad effettuare. E' prassi normale e non può pertanto allarmare l'esigenza di rideterminare gli equilibri di bilancio in relazione alle esigenze sopravvenute e a ciò il consiglio provinciale deve provvedere entro il mese di settembre. E' quindi del tutto infondato ed allarmistico denunciare "manovre di tipo elettorale" che abbiano sottratto risorse alle attività correnti e non ricondurre nella corretta gestione del bilancio, che deve presentare la dovuta elasticità, il superamento di eventuali minori disponibilità di entrata o eccedenza di spesa per quelle voci che costituiscono spese incomprimibili". 
Filippo Penati



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