Penati: "Da Scundi giusto passo indietro". E il candidato del Pd al Pirellone presenta la sua lista
"La decisione di Liana Scundi è responsabile. Lei ha deciso di fare un passo indietro che il Partito Democratico ha condiviso. Credo che questo sia il segno di una coerenza di un Pd che vuole fare delle liste pulite e senza ombre". Lo ha detto oggi il candidato del Pd alle regionali, Filippo Penati, a margine della presentazione della lista di candidati alla sede del Pd di via Pergolesi. "A Liana Scundi faccio gli auguri perche' possa chiarire la sua posizione - ha aggiunto Penati - ho fiducia nella magistratura, che credo fara' il suo percorso in tempi rapidi anche nella garanzia delle persone indagate e credo sia giusto che in un momento complicato il Pd si e' impegnato a non mettere persone che invece sono impegnate a doversi difendere". 
Una lista "pulita" con la quale lanciare la "volata" verso il 28 e 29 marzo. Filippo Penati ha presentato i candidati del suo listino per le regionali in Lombardia. Come annunciato, tra i nomi in testa al gruppo - i primi otto sicuri, gli altri saranno ripescati solo se si aggiudica meno del 60% dei voti - ci sono il campione del mondo di ciclismo, Gianni Bugno, e la hostess, volto della protesta contro Alitalia, Maruska Piredda, oltre a rappresentanti della societa' civile e amministratori locali. "Siamo arrivati primi a presentare il listino e arriveremo primi anche alle elezioni", ha affermato il candidato del Pd alla presidenza della Regione, che ha voluto rimarcare che il listino e' composto da persone "senza macchia e senza ombre". Una scelta, ha spiegato, dettata dall'esigenza di "chiarezza che stento a vedere dall'altra parte" e che e' "doverosa nei confronti dei cittadini". Nella scelta del listino, lo sfidante di Roberto Formigoni dice essere stato ispirato da due "criteri semplici": la "rappresentanza di diverse esperienze di vita e di mondo e quella del territorio". Oltre all'ex asso della bici - quinto - e la precaria assistente di volo in quota Idv - terza -, nel gruppo figurano l'operaia Rosanna Della Valle (seconda) e l'ex sindaco di Bergamo, Roberto Bruni (quarto). A seguire, in ordine, la responsabile della fondazione culturale di Banca Etica, Sabina Siniscalchi; il capogruppo del Pd nel consiglio provinciale di Monza e Brianza, Luigi Ponti; Anna Varisco, operatrice sociale; il presidente dell'Unione delle comunita' montane, Pierluigi Mottinelli; il vicepresidente uscente del Consiglio regionale, Marco Cipriano; il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo; l'assessore del Comune di Mantova, Benedetta Graziano; Joseph Negreanu, medico chirurgo all'ospedale Niguarda; Alberto Grancini, ex assessore provinciale con Penati; la 26enne Eugenia Giulia Grechi, assessore di Castegnato e Mauro Fanti, consigliere comunale a Cremona.
In totale nove amministratori e sei donne. Sulle quote rosa, ha ammesso l'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, "si poteva fare di piu'", ma ci prendiamo l'impegno di rappresentarle "al 50%" in giunta. Secondo Penati, infine, nel listino sono rappresentati tutti i sei partiti che appoggiano la sua candidatura (Pd, Italia dei Valori, sinistra ecologica e liberta', Verdi, Socialisti e lista pensionati). Alla presentazione, nel circolo del Pd di via Pergolesi, era presente anche Brugno. "Avevamo bisogno di qualcuno che tirasse la volata finale", ha commentato Penati, "finalmente abbiamo ingaggiato chi ce la garantisce". "Ringrazio dell'opportunita' che mi viene data di fare qualcosa per questa societa'", ha detto il ciclista, 46 anni, vincitore del Giro d'Italia, nel 1990, e campione del mondo, nel 1991 e nel 1992,"sono contento di dare il mio apporto". "So che non sara' facile", ha ammesso, "ma ci credo e voglio andare avanti". Penati ha detto che lo vedrebbe bene come assessore allo Sport o alla protezione civile. L'esponente del Pd e' poi tornato anche sulle polemiche scaturite dopo le accuse a Liana Scundi, sindaco di Trezzano sul Naviglio, che ha ritirato la sua candidatura. Penati ha ribadito di apprezzare la "decisione responsabile" di Scundi. "Ha fatto un passo indietro che il Pd ha condiviso". "Faccio gli auguri al sindaco affinche' chiarisca la sua posizione e ho fiducia nella magistratura", ha aggiunto. In merito ai recenti episodi di corruzione, infine, il candidato ha sottolineato l'importanza degli "strumenti" che la politica puo' adottare per contrastare questi fenomeni. "Credo sia arrivato il momento - ha concluso - che il Parlamento legiferi contro la corruzione".



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