Pedemontana/ Formigoni disse “c…” all’inaugurazione
Con il sorriso sulle labbra, con quel tono sempre tra l'ironico e l'autoironico. Con quell'esclamazione dall'accento marcatamente meneghino, che comincia per "uè". Ecco, Formigoni, sfodera il suo lato più istrionico, e - all'inaugurazione della Pedemontana manda a quel paese i giornalisti, apostrofandoli con un "cazzo, ma dobbiamo insegnarvi a fare il vostro mestiere". Dall'altra parte, qualche sorriso e mani gelate. Del resto, avere a che fare con i blocchi di ghiaccio del muro, distrutto da una ruspa per simboleggiare l'avvio dei lavori, non è certo una cosa facile. Tanto che il supergovernatore, con i blocchi di ghiaccio in mano in posa per le foto di rito ha commentato ironicamente: "La politica è fatta per i forti, ci vuole un fisico bestiale".
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Nella giornata di sabato non è certo passata inosservata la bionda e bella violinista lituana Saulé Kilaite che ha aperto la cerimonia. Ha dapprima indossato un bel vestito rosso fuoco stile impero mentre ha deliziato la platea con Libertango di Astor Piazzolla. Poi durante il buffet, vestita in un elegante abito nero lungo di seta, ha replicato la performance.
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Intanto Salvatore Lombardo, amministratore delegato di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A, ha ringraziato coloro che hanno partecipato alla cerimonia: "L'inaugurazione di sabato 6 febbraio è stata, per Autostrada Pedemontana Lombarda, l'occasione per raccontare la sua storia e i suoi progetti, la strada fatta, a livello progettuale, e quella ancora da fare, concretamente, da oggi al 2015.
È stata anche una bella festa, l'incontro con tante persone: ministri, sindaci, cittadini, giornalisti. I complimenti che abbiamo ricevuto sono il risultato di una partita in cui ognuno dei presenti ha fatto la sua parte. Ora - conclude Lombardo - la festa è finita e le ruspe hanno cominciato a lavorare alla realizzazione della Pedemontana per onorare, nei 5 anni promessi, l'impegno preso con il territorio e i suoi cittadini"
LA GIORNATA DI SABATO
Tempo scaduto per l’era glaciale della mobilità. Autostrada Pedemontana Lombarda rompe il ghiaccio e, dopo cinquant’anni di ristagno infrastrutturale, avvia il disgelo con l’apertura dei cantieri del nuovo sistema viabilistico regionale. Collegherà le cinque province di Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Como e Varese con 160 Km di nuove strade a una due o tre corsie, di cui 60 Km in galleria o trincea e 5 km su ponti, per un investimento totale di 5 miliardi di euro.
Un progetto nato 50 anni fa con l’obiettivo di risolvere i problemi della congestionata mobilità lombarda, di velocizzare la circolazione da e per Milano, di ridurre i tempi di trasferimento dei pendolari. Sarà pronta nel 2013 per la prima tratta e nel 2015 nel suo percorso completo.
L’inaugurazione ufficiale ci sarà oggi 6 febbraio a Cassano Magnago, alla presenza delle autorità locali e nazionali e di numerosi ospiti che hanno ribadito l’importanza e la necessità dell’opera per la crescita e lo sviluppo del territorio. Un’opera che, hanno ricordato tutti, sarà realizzata nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e che, grazie a 150milioni di euro di compensazione ambientale, porterà, oltre alle strade, anche nuovi boschi e un milione di nuovi alberi.
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"Dopo anni di lavoro a tavolino – afferma Salvatore Lombardo, Amministratore delegato di Autostrada Pedemontana Lombarda Spa - oggi cominciamo a costruire il più grande sistema viabilistico lombardo in anticipo sui tempi previsti. Un successo per tutti e di tutti, reso possibile da una grande collaborazione interistituzionale. Darà al nostro territorio una viabilità innovativa, con tempi di percorrenza molto più rapidi e un sostanziale snellimento del traffico automobilistico”.
Pedemontana Lombarda però non è dunque solo un grande progetto stradale e ambientale ma anche di innovazione tecnologica. Un esempio per tutti, il sistema di pedaggio denominato free flow basato su moderni portali elettronici che eliminano le tradizionali barriere. Con un risparmio di territorio, una maggiore velocità di percorrenza e una riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico.
Soddisfatto il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. "Il via ai lavori spiana la strada non solo alla realizzazione di un’opera attesa almeno da quarant’anni ma pure al consolidamento della ripresa economica già alimentata in Italia da quel motore produttivo che il territorio amministrato dalla Provincia di Milano rappresenta per il Paese. Il progetto va considerato uno strumento indispensabile per il processo di modernizzazione che deve coinvolgere la 'Grande regione urbana milanese' da 7,4 milioni di residenti classificata dagli specialisti dell’Ocse al trentesimo posto tra le 78 macroaree metropolitane del mondo. L'apertura dei cantieri ci gratifica perché lungo quest’infrastruttura anticiclica correranno la velocizzazione dei collegamenti, la qualità della vita e la tutela dell’ambiente".



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