Pd Milano/ Lettera ai circoli: "Non siate la manovalanza"
| Expo Milano/ Casati (Pd): "La finanziaria ignora Milano. Giunta latitante..." Milano/ Pd: la città valorizzi i suoi gioielli, dall'Acquario al Planetario IL DOCUMENTO INTEGRALE IN PDF. Scaricalo qui |
Mentre il centrodestra è diviso tra rimpasto di giunta ed Expo, anche nel centrosinistra c'è molto movimento per la scelta del coordinatore cittadino del Partito Democratico. Per ora, secondo i rumors di Affari, i candidati sarebbero Stefano Draghi e Davide Corritore. Non sono i soli, anche i nomi di Laforgia e Ferrarese stanno girando. In questa girandola di indiscrezioni, un gruppo di esponenti del Pd milanese ha scritto una lettera a tutti i circoli. Affari la pubblica integralmente
I FIRMATARI DEL DOCUMENTO
Carissime-i,
nelle prossime settimane verremo chiamati a esprimerci sulla scelta del coordinatore cittadino di Milano e sui coordinatori delle zone: due momenti importanti nel processo di definizione del Partito in città. Crediamo sia fondamentale in questa fase riuscire a dar vita a un approccio davvero nuovo, che rispecchi la ricchezza di quanto è stato costruito finora: l’esperienza che abbiamo vissuto in questi mesi ci dice che a Milano i circoli territoriali del PD sono una realtà dinamica, luogo di confronto e di sintesi di appartenenze diverse, espressione reale del partito nuovo. Vogliamo provare a proporre un nuovo metodo nella definizione delle candidature alle cariche del partito che ribalti la logica della “scelta di un nome” per partire dai progetti e dalle idee sul partito e sulla città. Per questo riteniamo importante che nelle prossime settimane si affrontino alcune questioni chiave per il Pd milanese.
Ad esempio ragioniamo di come evitare che i circoli siano considerati la manovalanza che si attiva solo nei periodi elettorali e di come farli diventare protagonisti delle scelte politiche e della selezione della classe dirigente. Discutiamo di come promuovere coraggiosamente primarie sempre e a tutti i livelli, dalle candidature alle amministrative a quelle per le europee. Affrontiamo l’annoso problema del finanziamento e di come mettere i circoli nelle condizioni di svolgere al meglio le attività sul territorio: i circoli devono gestire parte del bilancio direttamente, perché i soldi sono pochi e vanno usati nel modo migliore. Riflettiamo sul tema della formazione, e come dar vita a una vera scuola di formazione politica che prepari alle sfide che abbiamo davanti. Di come il partito milanese si doti al più presto di una sede raggiungibile e visibile da tutti, e che non sia un posto nascosto in periferia con varie stanze vuote.



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