Maullu riunisce i militanti per la 'fase 2': "Rilancio con Berlusconi punto fermo"

Giovedì, 30 giugno 2011 - 15:39:00

Stefano Maullu
Stefano Maullu
"Il Pdl 2.0 non è la rottamazione del Pdl che esiste oggi, ma la sua naturale evoluzione. Non è possibile fare politica oggi senza un partito che sia il collante tra la classe dirigente e la base, senza luoghi - fisici e virtuali - per la libera circolazione delle idee, delle proposte, dei programmi
. E nessuno può vivere solo di luce riflessa. Bisogna rimettersi in gioco, rinnovarsi, rimboccarsi le maniche". Questo lo spirito dell'iniziativa lanciata da Stefano Maullu, assessore regionale lombardo per il Popolo della Libertà, che ha chiamato a raccolta dirigenti e militanti del partito sabato prossimo al convegno "Pdl 2.0: perché Berlusconi è indispensabile per l'Italia".

"Un momento di apertura e di confronto per ragionare sulle recenti sconfitte elettorali e per riflettere sul rilancio del partito", spiega l'assessore lombardo. Ne discuteranno Alessandro Amadori - sociologo direttore dell'istituto di ricerca Coesis - Simone Bressan e Diego Destro, animatori dei noti blog rightnation.it e daw-blog.com per "una 'fase 2' del centrodestra che deve passare anche dalla presenza capillare sulla rete e sui social networks". "Le nostre parole d'ordine? Responsabilità, merito e partecipazione - prosegue Maullu - perché non devono mai mancare momenti di confronto vero con le persone e perchá noi non facciamo nessuna chiusura alle proposte di introdurre nuovi metodi di selezione della classe dirigente del partito, come le primarie. L'evento di sabato è dedicato a tutti quelli che ci credono e che vogliono portare il proprio contributo, chiunque potrÖ chiedere la parola e intervenire per dire la sua. Siamo aperti a tutti".

"Con un punto fermo: la leadership di Berlusconi non si tocca. Berlusconi non va messo in discussione perchá ß l'unico che può tenere dritto il timone del paese in un momento di crisi. Mentre la sinistra ß frammentata per antonomasia e si infrange sulle proprie contraddizioni anche quando esce vittoriosa dalle urne, il centrodestra resta coeso indipendentemente dalle alterne fortune. Berlusconi ha costruito e guida un gruppo omogeneo, stabile al suo interno, con una piattaforma programmatica che si fonda su valori largamente condivisi, per questo ß l'unico che nel cambiamento può essere l'ago della bussola" conclude Maullu.
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