PdL Milano/ Massimo Corsaro (An): "L' ingresso della Ciabò in Fi? Contro le regole del nuovo partito. Berlusconi non ne sapeva nulla"
"Siamo costernati dalla circostanza che il Gruppo consiliare di Forza Italia avrebbe accolto nelle sue fila una consigliera comunale eletta con i voti di Alleanza Nazionale, poi scappata in cerca di migliori fortune personali nelle liste de La Destra e, infine, rimessasi alla ricerca di nuove garanzie". Così commenta Massimo Corsaro, deputato del Pdl e Coordinatore Lombardo di Alleanza Nazionale, l'annuncio del presunto passaggio di Barbara Ciabò da La Destra di Storace al gruppo di Forza Italia a Palazzo Marino.
"Abbiamo avuto modo di verificare direttamente con il Presidente del Consiglio che lo stesso era stato informato da qualcuno della possibilità di adesione al gruppo di Forza Italia di una consigliera comunale, senza però che allo stesso Berlusconi venisse indicato che si trattava di consigliere eletto e fuoriuscito da Alleanza Nazionale - prosegue Corsaro - contravvenendo esplicitamente alla prima e fondamentale intesa tra le forze del Pdl, che consiste proprio nell'impegno a non fornire scorciatoie a chi, uscito da uno dei partiti fondatori del Popolo della Libertà prova a rientrare da un'altra finestra, senza avere il contestuale nulla osta di Forza Italia e Alleanza Nazionale. An avverte altresì - conclude il Coordinatore Lombardo di Alleanza Nazionale - che gli eventuali acclarati responsabili della mancata doverosa informazione al Presidente del Consiglio non potranno aspirare ad assumere per conto del Pdl alcun ruolo apicale nella struttura organizzativa del Partito né, tantomeno, importanti ruoli amministrativi".



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