Pd, Maran lancia la sua candidatura a coordinatore

Lunedì, 10 maggio 2010 - 09:06:00


maran

Di Pierfrancesco Maran, consigliere comunale del Pd

Agli eletti e ai membri dei coordinamenti dei circoli del PD di Milano

Care democratiche, cari democratici,

Vi scrivo in relazione alla mia decisione di candidarmi a coordinatore dei circoli della città.
Si tratta di elezioni interne ma a mio avviso molto importanti perché da esse passa anche il percorso che questo Partito sceglierà di intraprendere per vincere le prossime elezioni comunali.

In questi 4 anni abbiamo cercato di fare al meglio opposizione a Letizia Moratti, ma ad un anno dal voto dobbiamo capire quale è l'offerta politica che vogliamo presentare ai milanesi. Su questo tema, su come interrompiamo la serie di quattro sconfitte alle comunali, non abbiamo mai avuto modo di confrontarci, e farlo con chiarezza è indispensabile per andare al governo della città.

Conosco bene l'entusiasmo e le aspettative con cui è nato il nostro Partito così come conosco le difficoltà in cui si è mosso dalla sua fondazione ad oggi, specie sul territorio lombardo e milanese dove non abbiamo ancora trovato delle formule e delle pratiche capaci di contrastare efficacemente le destre rendendoci un'alternativa credibile di governo. 

Milano ha delle potenzialità, delle eccellenze e delle ricchezze straordinarie che ne fanno un punto di snodo globale, ed è a Milano che si registra di più la percezione di uno Stato poco efficiente e con regole che spesso frappongono ostacoli alla libera iniziativa. Questa è la città dove, nonostante il disordine amministrativo della Moratti, l'iniziativa viene premiata, le passioni si esprimono creando valore e la solidarietà resiste nel volontariato e nelle iniziative dei singoli.
Tuttavia la crisi economica che il Sindaco e il Governo Berlusconi continuano ad ignorare pesa su tutte le fasce sociali ma colpisce come mai prima la classe media e i più deboli, come ci ricorda di frequente una autorità attenta e sensibile come il Cardinale Dionigi Tettamanzi.

Il PD milanese ha oggi di fronte due strade: continuare a rivolgersi alle sue tradizionali figure di riferimento, puntando solo a mantenere un consenso che negli anni non è cresciuto, o mettersi in discussione e cercare di rappresentare chi nella vita si sforza di innovare, di migliorarsi e di emanciparsi attraverso il lavoro, chi oggi non si sente rappresentato né dalla destra né dal Partito Democratico.
Il Partito Democratico deve diventare il punto di riferimento per il lavoro, per le nuove generazioni, per le donne milanesi, che si sobbarcano un carico di lavoro, professionale e casalingo, enorme, spesso senza adeguate tutele e che nel PD devono trovare rappresentanza. Questo vuole anche dire valorizzare le tante competenze femminili di cui disponiamo, con l'obiettivo di aumentare nel 2011 la presenza delle donne nelle istituzioni, oltre che rendere compatibili i tempi delle discussioni del Partito con le esigenze familiari e lavorative.
E' anche con questo approccio che riusciremo a ridurre la distanza che ormai da troppi anni separa la politica e il nostro partito dalla società milanese, dove il tempo è un valore prezioso e alla politica si chiede efficienza e rapidità nelle scelte.

In questo contesto non dobbiamo cadere nell'errore che abbiamo già fatto in passato, anche alle ultime elezioni comunali, di pensare che coinvolgendo i mondi a noi più vicini abbiamo assolto al nostro compito, credendo che poi sia sufficiente delegare al candidato Sindaco la responsabilità di rivolgersi oltre i confini tradizionali della sinistra.
Questa schema vecchio e perdente non può e non deve essere la strategia del Partito Democratico!

E la principale risorsa per riuscirci è rappresentata dalla passione e dalle competenze diffuse tra i militanti del PD milanese. Sappiamo che sono molte le realtà e le persone che dentro e fuori dal PD hanno saputo sperimentare, costruire relazioni, creare valore per la comunità, progetti e buone pratiche da cui sono scaturiti risultati riconosciuti. E' ora che siano valorizzati!

Per questo vorrei un Partito che sappia misurarsi con i risultati delle 9 zone, ponendosi degli obbiettivi condivisi e mappando i risultati raggiunti. Occorre valorizzare le reti relazionali e i nostri presidi sul territorio promuovendo la nascita di sportelli che sappiano mettere in moto le competenze diffuse presenti nei 45 circoli, affinché siano messe al servizio della città.

Questi spunti di proposte e riflessioni, che svilupperò nel documento di accompagnamento alla candidatura, si basano sulla mia esperienza diretta.
La politica è la mia passione sin da quando ero studente al Liceo Volta e all'età di 19 anni sono stato eletto nel Consiglio di Zona 3. L'attività di consigliere di Zona, che è durata 7 anni, insieme al volontariato e al lavoro sul territorio, rappresentano l'aspetto più caratterizzante della mia formazione politica e civile.
Nel 2006 sono stato eletto in Consiglio Comunale, con 1480 preferenze, senza essere espressione di nessuna forza organizzata del partito. Era dal 1985 che il centro-sinistra non eleggeva un consigliere under 30 nelle istituzioni milanesi.
Sempre in quel periodo ho fondato con un gruppo di persone provenienti da culture politiche ed esperienze diverse la "Sezione che verrà", una sezione senza sede dei Democratici di Sinistra che aveva come missione principale perseguire con forza la nascita del Partito Democratico. Oggi quell'esperienza si chiama 02PD, conta 300 iscritti ed ha portato ad una presenza visibile del PD nel quartiere di Porta Venezia / Città Studi, capace di competere con gli avversari politici sul territorio.

Ho ricoperto incarichi istituzionali con il massimo impegno sia in Zona, sia in Comune, senza mai dimenticare l'attività politica di base, mi sento di appartenere a quella categoria di militanti che consumano le suole delle scarpe sul territorio molto più che le schede telefoniche per le questioni interne del partito, anche per questo credo di poter svolgere al meglio il ruolo di Coordinatore dei Circoli. Nel ringraziarvi per l'attenzione mi rendo disponibile fin da subito ad incontrarvi nel vostro circolo per discutere e approfondire i temi che vi ho esposto. Lunedì 10 maggio alle 21 vi aspetto al Teatro Puccini, C.so Buenos Aires 33 per un incontro pubblico sul PD e su Milano.

Un saluto a tutti

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