Il Pd chiede a Pisapia di esprimere solidarietà al Parenti: "Condanni le minacce alla libertà di espressione"
Un ordine del giorno di condanna delle "minacce alla liberta' di espressione culturale del teatro Parenti" e' stata depositata in consiglio comunale dalla presidente della commissione cultura Paola Bocci e da Roberto Biscardini, entrambi del Pd. Il documento chiede al sindaco Giuliano Pisapia di esprimere solidarieta' al Parenti e "ferma condanna" riguardo al fatto che "alcune fazioni ultratradizionaliste e integraliste, riconducibili al movimento lefebvriano, hanno minacciato la liberta' di espresssione culturale del teatro Parenti, con l'aggravante che cio' ha innescato iniziative antisemite nei confronti del Teatro e della sua direttrice Andree Ruth Shammah".
Per i due consiglieri "Milano e le sue istituzioni culturali non possono in nessun modo farsi condizionare e intimidire da espressioni politiche o religiose che intendono con le loro azioni compromettere lo spirito libero e democratico della nostra citta'" e "tali manifestazioni di intolleranza offendono la tradizione riformista laica e libertaria della citta' e sono persino in contrasto con la migliore tradizione della Curia milanese ispirata ai valori del dialogo laico e interreligioso". Per questo si "invita il sindaco e la giunta a esprimere la ferma condanna di questi fenomeni dando solidarieta' al Teatro Parenti e a tutto il mondo dello spettacolo milanese per riaffermare i valori di liberta' di espressione della cultura, i valori della democrazia e della laicita' dello Stato che Milano ha sempre difeso e rappresentato" in questo modo "evitando che alcune minoranze possano introdurre nella nostra citta' un ingiustificato clima di tensione". L'ordine del giorno e' stato sottoscritto da tutti i gruppi della maggioranza e da Giulio Gallera del Pdl.


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