Pd Milano/ Maria Berrini ad Affaritaliani.it: "Dobbiamo dimostrare cosa faremmo se governassimo la città"

Martedì, 20 gennaio 2009 - 10:29:00

Di Maria Berrini, responsabile ambiente del Pd regionale

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SE MONGUZZI E MONTALBETTI...

Montalbetti e Monguzzi nel Pd? Può essere, in futuro. Per adesso, è un piccolo passo. Ma può preludere a un grande passo. A illustrarlo ad Affari è Stefano Facchi, neopresidente degli Ecologisti Democratici, che spiega: "Monguzzi è molto attento ai movimenti nel Pd. Ha raccolto un mio invito pubblico e si è presentato all'assemblea. Poi si è iscritto all'associazione ed è un invitato permanente. Fa un passo importante, non lo nego". Ma equivale a un passaggio al Pd? "No, perché entrare nella nostra associazione non prevede l'iscrizione nel Pd. Noi ci siamo posti come obiettivo l'essere il punto di riferimento per quegli ambientalisti in crisi dopo il collasso dei Verdi - spiega Facchi - Alcuni di loro non si sentono ancora pronti per entrare nel Pd ma ci guardano con attenzione. Diciamo che quello di Monguzzi è un primo passo di avvicinamento. Per Montalbetti vale lo stesso discorso". Insomma, prove tecniche per grandi movimenti. (Fabio Massa)

A Copenhagen quasi  la meta' degli abitanti si sposta in bicicletta.
  A Stoccolma la congestion charge funziona, riduce del 20% l'uso dell'auto e il trasporto pubblico e' usato dal 70 % dei cittadini. A Friburgo i nuovi quartieri vengono costruiti con grandissime aree a verde, pochi parcheggi per le auto solo all'esterno, tanti spazi per le bici, per giocare, per incontrarsi. A Oslo si costruisce sulle aree dismesse, riutilizzando tutti i materiali di demolizione. Ad Amburgo i rifiuti prodotti dagli abitanti sono riciclati al 60%. A Monaco le case sono costruite in modo da produrre, senza inquinare, tutta l'energia che si utilizza. Ad Hannover l'acqua si recupera e si ricicla. E in tutte queste citta' non esistono strade che non siano alberate e intorno a loro ci sono corone di verde intoccabili, nelle quali portare i bambini a respirare natura.

Potrei continuare, ma mi fermo per non soffrire troppo nel confronto tra queste realtà e Milano. Ma non ho dubbi, io voglio vivere in una citta' europea. Voglio che i miei figli vivano in una citta' capace di stare nel futuro. Per questo mi serve la politica. Per cambiare le cose nella mia citta' e in questo modo per dimostrare che si puo' cambiare il modo di stare tutti quanti su questo pianeta.  Per questo mi serve un Partito Democratico che  proponga e costruisca, come scrive ieri La Forgia,  "modernizzazione sostenibile, qualità ambientale, cambio radicale dei comportamenti di consumo come via di uscita strutturale alla crisi economica" (cioe' tutte le cose che si fanno nelle citta' europee di cui vi ho appena raccontato).

Ma come si fa a diventare un partito che non produce solo documenti (e convegni, anche se so in fondo ci servono per scambiare informazione e per fondare un linguaggio e un modo di pensare nuovo) ?  In fondo sarebbe facile. I 40 circoli di Milano conoscono e amano i loro quartieri. Ora possiamo cominciare ad  organizzare eventi di animazione nelle piazze, convocare giornate di pulizia e rinaturazione nelle periferie, disegnare corsie ciclabili, progettare e mettere in mostra soluzioni migliori per il trasporto pubblico, promuovere l'aumento della raccolta differenziata, coinvolgere i commercianti nella diffusione di prodotti sostenibili, gli agricoltori periurbani in mercatini di quartiere a km zero, gli artigiani in progetti di efficienza energetica per le scuole, gli abitanti  in un progetto di ospitalità diffusa. Il tutto parlando con i cittadini, le organizzazioni locali, i comitati, ascoltando e sollecitando la loro voglia di cambiamento.
Non vogliamo trasformarci in un'associazione di volontariato, certamente dobbiamo continuare a discutere di quello che succede nel mondo e in Italia, confrontarci sui valori e il futuro. Ma le nostre azioni esemplari, se coordinate a livello cittadino e progettate insieme a strumenti per  comunicarle, possono rendere visibili le nostre proposte politiche, dare una forma concreta alla nostra visione di una citta' piu' vivibile e ambientalmente responsabile, metterci in contatto con i problemi quotidiani dei nostri concittadini. Dimostrare insomma, "cosa faremmo noi se fossimo al governo della città".

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