Pavia/ Deve essere sfrattato, si suicida lanciandosi dal balcone

Era in attesa di ricevere la visita dell'ufficiale giudiziario, che doveva notificargli la terza ordinanza di sfratto emessa nei suoi confronti dall'Aler, l'ente che gestisce a Pavia le case popolari. Giuseppe Ongaro, 53 anni, disoccupato, forse angosciato per il fatto di poter restare presto senza casa, questa mattina (poco prima delle 10) si è ucciso lanciandosi dal balcone del suo appartamento, al quarto piano di una palazzina di via Colombarone, alla periferia di Pavia.
I vicini, sconvolti dopo averlo visto a terra in una pozza di sangue, hanno subito lanciato l'allarme. Sul posto si sono recati i medici del 118 che hanno fatto tutto quanto era possibile per cercare di salvare la vita dell'uomo. Gli è stato praticato anche un massaggio cardiaco ma non c'è stato nulla da fare. Giuseppe Ongaro è morto per le gravissime ferite riportate.
I conoscenti e i vicini di casa hanno riferito ai carabinieri di Pavia che Ongaro era molto preoccupato per la nuova ordinanza di sfratto dell'Aler, quella che avrebbe reso esecutivo il provvedimento. Giuseppe Ongaro viveva nelle case popolari di via Colombarone dal 2007 insieme alla sua compagna. Da tre anni non pagava più l'affitto: aveva accumulato un debito di 3.680 euro con l'Aler. Per questa ragione l'ente che gestisce l'edilizia popolare a Pavia aveva emesso nei suoi confronti tre ordinanze di sfratto, l'ultima delle quali risale ai giorni scorsi. L'Aler aveva anche consigliato l'uomo di rivolgersi ai servizi sociali del Comune per trovare una sistemazione. Ma Ongaro non avrebbe mai seguito questa procedura. I carabinieri non hanno trovato in casa nessun biglietto di spiegazione del gesto disperato ma appare certo a tutti che i motivi siano legati alla mancanza di lavoro e allo sfratto.
La crisi economica sta picchiando duro anche in provincia di Pavia: nell'ultimo anno si sono perse centinaia di posti di lavoro e qualche giorno fa è arrivata la notizie che un'altra azienda di Trivolzio che produce camper chiuderà presto i battenti, lasciando a casa 142 persone. Oltre al problema del lavoro, a Pavia è urgente anche l'emergenza-casa. Qualche settimana fa l'assessore comunale Sandro Bruni ha sottolineato la necessità di pensare al più presto ad un nuovo piano per l'edilizia popolare: "Servono nuove case popolari", ha sottolineato Bruni. Un obiettivo reso ancora più urgente dal dramma che si è vissuto questa mattina in via Colombarone.


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