Parte il MiTo. In programma 261 appuntamenti
Classica, gospel, funk, rock, pop e anche folk. A Mito, la musica e' padrona in ogni sua espressione e sfaccettatura. C'e' spazio per ogni genere e ogni pubblico trova il suo interesse, anche i bambini con spettacoli a loro dedicati. Mito, il festival internazionale della musica, che da quattro anni unisce in un connubio artistico e musicale le citta' di Milano e Torino nel mese di settembre, registra gia' dei successi, prima ancora di cominciare: come gli 8 mila biglietti venduti in pochi giorni per il concerto di Lang Lang al Palasharp. In cartellone 261 appuntamenti in 115 sedi nelle due citta', 3400 artisti, 40 orchestre internazionali, 70 direttori d'orchestra. A cui si aggiungono i 120 appuntamenti gratuiti di Fringe, la rassegna di concerti fuori cartellone, che animera' il territorio cittadino, entrando nelle metropolitane, nelle universita', nelle stazioni, sostando per le strade e le piazze. Per l'apertura della kermesse, questa sera, non si poteva trovare palcoscenico piu' adeguato del teatro alla Scala: il via e' affidato all'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, diretta da Riccardo Chailly (alle 21), che eseguira' musiche di Schumann e Mendelssohn. Al pianoforte il diciottenne Kit Armstrong. Da questa sera in poi, fino al 24 settembre il programma e' fittissimo: occorre che ognuno faccia il suo personale calendario di appuntamenti. Tra gli imperdibili, e tuttavia alcuni sono gia' sold out, oltre al concerto del pianista Lang Lang e la Filarmonica della Scala, anche Billy Cobham, Chick Corea e Stefano Bollani, Maurizio Pollini. E la Philharmonia Orchestra diretta da Esa-Pekka Salonen al Conservatorio.
A Torino, invece, sono andati esauriti l'Orchestre de Paris, La cerimonia dei dervisci rotanti, Francesco Guccini, Salvatore Accardo, l'Ottetto di fiati del Teatro Regio. Il presidente di Mito, Francesco Micheli, intervennuto oggi in conferenza stampa a Palazzo Marino, insieme all'assessore alla cultura del Comune di Milano Finazzer Flory, ha sottolineato la 'vitalita'' di questo festival che non solo sopravvive nonostante i tagli alla cultura, ma cresce e si allarga a un pubblico nuovo. "Degli 8 mila biglietti venduti al palasharp - ha osservato - piu' di 7 mila sono stati acquistati da un pubblico giovane che non e' mai entrato nei teatri. Ci siamo avvicinati a un pubblico nuovo". E parlando di crisi, l'assessore fornisce un'altro punto di vista. E cioe': "la crisi c'e' ma non e' crisi della cultura. Perche' non pensare che la cultura sia una forma di sviluppo, che cvontribuisce al pil del paese?". E comunque i numeri di Mito sono incoraggianti. Si stima gia' che le ricadute per il territorio ammontino a circa 1 milione di euro.



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