Esplosione a Paderno Dugnano: due feriti in pericolo di vita
L'INCIDENTE - Nel complesso, nell'esplosione, erano rimaste ferite 10 persone.
La Eureco Holding è un'azienda chimica che si occupa di servizi ambientali e smaltimento di rifiuti industriali e speciali. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio del 4 novembre, intorno alle 15. Sul posto sono accorsi 5 mezzi del pronto soccorso, l'automedica e l'elicottero del 118 di Milano. 
RONDINI (LEGA): "IMMEDIATA INIZIATIVA PARLAMENTARE" - "E' incredibile che oggi in
Lombardia possano ancora succedere cose di questo tipo. Quanto accaduto sarà sicuramente oggetto di una mia immediata iniziativa parlamentare". E'quanto afferma il segretario provinciale e deputato della Lega Nord, Marco Rondini a proposito dell'esplosione avvenuta Paderno Dugnano nell' area della Eureco Holding, in via Mazzini, in una . "Ai lavoratori feriti - afferma Rondini - va la mia piena solidarietà e un sincero augurio di pronta guarigione". Il parlamentare milanese del Carroccio fa poi notare che "è essenziale appurare subito le responsabilità e
capire se ci siano state o meno delle omissioni da parte di qualcuno nei controlli e nelle procedure deputate ad evitare disastri di questa gravità".
LA SENTENZA
Nelle imprese gestite da societa' di capitali, "gli obblighi inerenti alla prevenzione degli infortuni ed igiene sul lavoro, posti dalla legge a carico del datore di lavoro, gravano indistintamente su tutti i componenti del Consiglio di amministrazione". Lo ribadisce la Cassazione, affrontando il caso dello stabilimento della 'Montefibre' di Verbania-Pallanza, specializzato nella produzione di fibre di nailon: 14 tra amministratori e dirigenti della societa' erano finiti sotto processo con l'accusa di aver determinato per colpa la morte di diversi lavoratori che, in fabbrica, avevano inalato polveri di amianto, contraendo malattie che li avevano portati alla morte.
Nella sentenza n.38991, la quarta sezione penale della Suprema Corte, sulla base di quanto gia' affermato in plurime sentenze, ricorda che "anche di fronte alla presenza di una eventuale delega di gestione conferita ad uno o piu' amministratori, specifica e comprensiva dei poteri di deliberazione e spesa, tale situazione puo' ridurre la portata della posizione di garanzia attribuita agli ulteriori componenti del consiglio, ma non escluderla interamente, poiche' non possono comunque essere trasferiti i doveri di controllo sul generale andamento della gestione e di intervento sostitutivo nel caso di mancato esercizio della delega".



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