Sante carriere/ Ornaghi, un futuro in politica? E parte il totorettore in Cattolica
Lorenzo OrnaghiDi Antonino D’Anna
Che cosa c’è nel futuro di Lorenzo Ornaghi, attuale Ministro per i Beni Culturali ed ex Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore? I primi rumors raccolti da Affaritaliani.it in Cattolica parlano di un impegno politico, probabilmente sotto le bandiere dell’Udc di Pierferdinando Casini. O, piuttosto, di Rocco Buttiglione, suo amico almeno sin dai tempi in cui Ornaghi – già allievo di Gianfranco Miglio - divenne associato all’Università di Teramo (1987) ed il cui nome è stato presentanto insieme a quello dell’ex Rettore nei giorni del totoministri del governo di Mario Monti. Del resto, i rumors sembrano essere supportati da un particolare, già sottolineato da Affari nei giorni scorsi: a Roma Ornaghi si è portato Gerardo Ferrari, in Cattolica Direttore comunicazione, relazioni pubbliche e attività promozionali e oggi capufficio stampa e portavoce del ministro, segno interpretato da molti in Largo Gemelli come una permanenza romana forse più stabile di quella che la permanenza nell’esecutivo Monti lascia presumere.
TOTORETTORE, SCONTRO GENERAZIONALE – In effetti, dopo l’esperienza ai Beni Culturali, Ornaghi potrebbe tornare in Largo Gemelli come docente dopo il terzo mandato da rettore (scade nel 2014) che peraltro, in base all’articolo 19 dello Statuto dell’Università modificato in passato, sarebbe per lui l’ultimo (la riforma ha imposto infatti la non rieleggibilità dopo due mandati consecutivi). Questo sta lentamente avviando la macchina per l’elezione di un nuovo Rettore: un procedimento complesso e un po’ macchinoso: il Rettore è infatti scelto dal Consiglio di amministrazione dell’Università tra i professori di prima fascia che abbiano almeno cinque anni di anzianità di ruolo nell’Università Cattolica, nell’ambito di una rosa di candidati composta da cinque nominativi deliberata dal Senato accademico sulla base delle designazioni espresse dai Consigli di facoltà. Ogni facoltà può presentare una terna di nomi. Piccolo particolare: all’interno del CDA siedono dieci membri nominati dall’Istituto Toniolo di Studi Superiori, la “cassaforte” della Cattolica attualmente presieduta dall’Arcivescovo Emerito di Milano Dionigi Tettamanzi e che, secondo i bene informati, potrebbe essere appannaggio del suo successore alla guida della Diocesi di SantAmbrogio, il cardinale Angelo Scola.
L’OMBRA DI BERTONE. IL MURO DI SCOLA - Diciamo “potrebbe” perché al momento Tettamanzi non si è ancora dimesso e sembrerebbe per il momento non avere intenzione di farlo (è stato nominato nel 2003 da Giovanni Paolo II). Sebbene – pare – sollecitato a farlo dal cardinal Bertone in favore di Giovanni Maria Flick, l’ex giudice della Consulta, Tettamanzi avrebbe preferito dire no a Bertone e aspettare l’insediamento del suo successore in Diocesi per prendere una decisione. Vedremo. In Curia, però, dicono ad Affari, c’è chi nota che il sollecito sarebbe arrivato in concomitanza con l’operazione per il salvataggio dell’Ospedale San Raffaele, dove peraltro Flick è il presidente del CDA. Sembra insomma riaccendersi una mai sopita rivalità tra CEI e Vaticano per la gestione della Cattolica, ma questa volta Bertone avrebbe dovuto fare dietrofront per un altro motivo: la decisione di Tettamanzi sarebbe stata appoggiata anche da Scola. Il quale, però, per il momento starebbe procedendo con estrema cautela, evitando di farsi coinvolgere in discussioni sul Toniolo e con un problema di “gap generazionale” con i membri di CL presenti in Università, appartenenti alle (relativamente) giovani generazioni e desiderosi di presentarsi alla corsa per il rettorato. Il gap è dovuto al fatto che – per gli impegni assunti e la carriera svolta negli anni – Scola non ha potuto tenere bene i contatti con Milano. Per cui, ad oggi, dalla Madonnina non sarebbero venuti endorsement per i docenti vicini al movimento di Don Giussani, una compagine – peraltro – molto presente e attiva in ateneo.
ARRIVANO I QUARANTENNI, MA… - Torniamo CDA di Largo Gemelli. Assieme a Tettamanzi e i Dieci del Toniolo c’è poi un rappresentante della Santa Sede (Monsignor Gianni Ambrosio, attuale vescovo di Piacenza-Bobbio, ex Assistente Ecclesiastico generale dell’Università e vicino al segretario di Stato Tarcisio Bertone); un rappresentante CEI (Monsignor Mariano Crociata, vice del cardinale Angelo Bagnasco), uno del governo (Massimo Zennaro), uno dell’Azione Cattolica (Francesco Miano) e tre memebri eletti dai professori di I e II fascia tra i professori di I fascia delle sedi del’Università. Attenzione: mentre al momento sembra che in Cei ci sia un certo attendismo, Oltretevere ci sarebbe già un certo movimento. In particolare, a Roma si starebbe pensando ad un successore molto giovane, della “generazione dei quarantenni” (e anche 50enni) allo scopo di svecchiare l’immagine della Cattolica e dare un segnale di svolta. Un desiderio che sembra venire incontro alle aspettative di gruppi e movimenti interni all’ateneo. Ecco allora la Comunità di Sant’Egidio, che vedrebbe bene una figura come il professor Agostino Giovagnoli, classe 1952 e dal 1993 docente di Storia Contemporanea a Lettere e Filosofia: una candidatura di prestigio ma che per il momento non sembra avere molto seguito. Discorso diverso per il professor Gabrio Forti, preside della facoltà di Giurisprudenza e ben quotato presso la generazione dei docenti 50-60enni: criminologo, ritenuto affidabile e discreto, se la potrebbe vedere con un quarantenne, ossia Mauro Magatti, docente presso la facoltà di Sociologia. Sembra non manchi una certa simpatia in Cei, ma per il momento sarebbe troppo giovane per quest’incarico. E riecco infine il nome di Ombretta Fumagalli Carulli, che potrebbe essere il primo rettore donna dell’ateneo di Largo Gemelli.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































