Onorio Rosati (Cgil) ad Affaritaliani.it: “Boom della disoccupazione in Lombardia”
![]() Onorio Rosati |
In Lombardia la crisi fa sentire tutta la sua forza. Le sembra che i candidati impegnati in campagna elettorale stiano sottovalutando il problema?
"Non so dare un giudizio complessivo visto che non la sto seguendo direttamente. Devo dire che i candidati delle liste del Centrosinistra sono attenti a questi temi. In occasione del congresso della Camera del lavoro a Milano abbiamo invitato Agnoletto e Penati e entrambi sono intervenuti sui temi del lavoro e del sociale"
E sul caos liste che idea si è fatto?
"Non è una questione di secondaria importanza visto che il rispetto delle regole è fondamentale"
In molti paventano il rischio astensione. Anche lei è di quest'avviso?
"Per evitare un'astensione massiccia è necessario continuare a parlare dei temi legati alla crisi per far capire alla gente che la politica è alla ricerca di una via d'uscita"
Ma la Lombardia è uscita dalla crisi?
"Affatto. La crisi si fa sentire in maniera pesante sia dal punto di vista occupazionale, sia dal punto di vista della precarizzazione del mercato del lavoro e della chiusura delle imprese. Ci vorrà parecchio tempo per ritornare a un livello di sviluppo pre 2008. Quindi il fatto che si parli di crisi in campagna elettorale è di assoluta attualità".
Formigoni si sta impegnando abbastanza su questo versante?
"La Regione ha fatto molto dal punto di vista degli ammortizzatori sociali ma è piuttosto assente sulle politiche di sviluppo, su come sostenere le imprese e il lavoro".
Il tasso di disoccupazione salirà ancora?
"Sì. Intanto è già salito di un punto e mezzo nel giro di un anno e i dati sulla cassa integrazione dei primi due mesi di quest'anno ci stanno dicendo che i disoccupati stanno crescendo in modo esponenziale. Non c' è un segnale di flessione dell'uso degli ammortizzatori sociali: in più crescono e di molto le persone licenziate e iscritte nelle liste di mobilità. Percui tornando alla campagna elettorale il Centrosinistra e la sinistra, che dovrebbero avere a cuore il mondo del lavoro nelle sue diverse accezioni, devono continuare a fare delle risposte ai lavoratori il loro cavallo di battaglia".
Ma le elezioni probabilmente le vincerà Formigoni. Che cosa gli chiederà per il prossimo quinquennio?
"Dopo 15 anni a Formigoni non ho più niente da chiedere: sarebbe piacevole che vigesse un minimo di alternanza. Penso che in Lombardia ci sia bisogno di discontinuità. Sarebbe bello, che nonostante i sondaggi, ci si potesse svegliare il giorno dopo le elezioni con un nuovo presidente della Regione".
Daniele Riosa



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