Ondata gelo in Lombardia, -20 gradi in montagna, -10 in pianura

Ondata di gelo in arrivo sulla Lombardia. Il servizio meteo Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) di Regione Lombardia conferma i dati emersi nelle ultime ore riguardanti le difficili condizioni atmosferiche che caratterizzeranno i prossimi giorni: l'ondata di freddo intenso coinvolgera' l'intero territorio regionale, con temperature che potranno scendere anche sotto i 20 gradi nelle aree di montagna e fino a -10 in pianura, con nevicate diffuse.
"Le possibili criticità - dice Romano La Russa, assessore regionale alla Protezione Civile- concerneranno essenzialmente le infrastrutture, in particolare le tubature dell'acqua e del gas e le reti ferroviarie, che potrebbero ghiacciare. A tal proposito Regione Lombardia ha attivato un meccanismo di monitoraggio costante, in collaborazione con i gestori delle infrastrutture stesse. Anche in previsione di uno scenario critico come quello attuale, nel 2010 e' stato sottoscritto il Protocollo sulle Infrastrutture Critiche che coinvolge tutti i gestori e codifica le procedure di allerta e di gestione dell'emergenza".
La sala operativa della Protezione Civile "e' attiva 24 ore su 24 ed e' a disposizione degli enti locali per diffondere aggiornamenti in tempo reale sulla situazione meteo e sulle eventuali problematiche che emergeranno sul territorio. La massima attenzione deve essere prestata a situazioni di disagio come quelle dei senza tetto e degli anziani soli, e a tal fine i gruppi locali di Protezione Civile saranno impegnati, su richiesta dei sindaci, ad intervenire prontamente in ausilio alle strutture competenti dei servizi sociali".
RISCHIO GHIACCIO NEGLI ABBEVERATOI DELLE MUCCHE - Aziende agricole in trincea contro il "Buran" il vento freddo in arrivo dalla Siberia che fara' scendere il termometro molti gradi sotto lo zero. Nelle stalle con le mucche da latte - spiega la Coldiretti Lombardia - gli allevatori o svuotano completamente le condutture degli abbeveratoi per evitare che gelino e si spacchino oppure lasciano sempre un filo d'acqua in modo che il passaggio costante scongiuri la formazione di ghiaccio. Nelle aziende con i suini - aggiunge la Coldiretti Lombardia - il riscaldamento sta andando a pieno regime soprattutto nelle zone parto con le scrofe con i piccolini, mentre nei reparti con i maialini svezzati c'e' chi ha schierato anche i "missili anti gelo", apparecchi portatili che soffiano aria calda nell'ambiente. "Le mucche adulte non soffrono tanto per il freddo - spiega Carlo Franciosi, allevatore di vacche da latte a Ossago (Lodi) e Presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza - mentre i vitellini bisogna tenerli su paglia ben asciutta e al riparo dai venti. Per quanto riguarda le strutture, il problema principale riguarda le condutture d'acqua per gli abbeveratoi, che vengono svuotate oppure lasciate sempre aperte in modo che non ghiaccino". Nelle aziende con i suini invece i costi del riscaldamento in questi giorni stanno andando alle stelle. "Nonostante le strutture coibentate, abbiamo dovuto aumentare almeno del 50 per cento il consumo di gasolio - spiega Giannenrico Spoldi, 41 anni, allevatore di Trigolo nel Cremonese, che ha 400 scrofe e 5000 esemplari adulti - in particolare la temperatura deve restare fra i 18 e i 22 gradi nelle sale parto con i suinetti appena nati e li' il riscaldamento da sta andando a pieno regime. Nelle parti dove ci sono i suinetti svezzati abbiamo messo in funzione i "siluri" che sparano aria calda nell'ambiente". Mentre ai maiali gia' grandi - spiega ancora la Coldiretti Lombardia - viene data una razione supplementare di calorie, aumentando la percentuale di mais nel pasto quotidiano, in modo che resistano meglio all'assedio del gelo.


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