Nuova condanna per Corona: un anno e 8 mesi per aver corrotto un secondino
Un anno e 8 mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta a Fabrizio Corona nel procedimento per la corruzione di un agente di polizia giudiziaria servita a introdurre una macchina fotografica a San Vittore quando nel 2007 si trovava in carcere. La condanna è stata inflitta dal gup Enrico Manzi nel procedimento con rito abbreviato a carico dell'agente dei fotografi. La sentenza riguarda la tangente da 4mila euro pagata da Corona all'agente Pasquale Costanzo, attraverso il proprio legale Tommaso Delfino tra il 13 aprile e il 15 giugno 2007. In base a quanto ricostruito dal pubblico ministero Frank Di Maio, l'assistente - che all'epoca si occupava di controllare i detenuti e le celle presso il sesto raggio di San Vittore - ha accettato la mazzetta consegnata attraverso l'avvocato e in cambio ha portato all'interno del carcere la macchina fotografica. 
Con quest'ultima Corona, nel frattempo condannato in primo grado a 3 anni e 8 mesi per la vicenda dei presunti fotoricatti ai danni di alcuni vip, aveva scattato delle foto illecite che gli avevano fruttato 20mila euro perchá le aveva vendute a svariati giornali. Corona però ne ha risarciti 8mila al ministero della Giustizia e questo gli è valsa la concessione della specifica attenuante da parte del gup, che invece non gli ha riconosciuto le attenuanti generiche. Oggi il gup ha accolto i patteggiamenti dei coimputati. Delfino, che pure ha risarcito 8mila euro, ha patteggiato un anno e mezzo di reclusione. Costanzo un anno e 2 mesi. Tra sessanta giorni Manzi depositerà le motivazioni della sentenza.



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