Moschea/ Il progetto Crescenzago torna sul tavolo della giunta

Mercoledì, 14 settembre 2011 - 18:56:00
Il progetto della moschea a Crescenzago del 1989 torna sul tavolo della giunta comunale. A riportarlo oggi all'attenzione di palazzo Marino ß stato l'imam della moschea di Segrate, Abu Shwaima, che ha partecipato con i rappresentanti delle altre comunitÖ musulmane di Milano all'incontro con l'amministrazione cittadina. Oltre due ore di confronto, in sala Marra nella sede del Comune, in cui i rappresentanti di 15 associazioni islamiche hanno presentato le loro realtÖ, iniziative, statuti e richieste. Sul tema della realizzazione di nuovi luoghi di culto, la più concreta e definita, al termine dell'incontro, ß emersa quella della comunitÖ che oggi si riunisce nella moschea di Segrate: "Siamo costretti ad andare a Segrate ma dal '90 - ha spiegato Shwaima al termine della riunione - c'ß un progetto che abbiamo stipulato con il Comune per realizzare una moschea, una moschea con la forma di una moschea. Tutte le amministrazioni che sono venute dopo Pillitteri si sono rifiutate di aprirci la porta. Noi speriamo che da questa giunta il progetto venga raccolto".Il progetto "tolto dal cassetto" da Shwaima ß quello per la realizzazione di una moschea, di architettura tradizionale, in via del Ricordo a Crescenzago, su un'area di 6mila metri quadri di proprietÖ comunale, per una capienza di circa 500 fedeli. Un progetto per una "grande moschea", che ha origine nel 1988, quando a questo scopo la giunta di allora guidata da Paolo Pillitteri individua un'area comunale in zona San Siro, usata però poi per i Mondiali di calcio del '90. Ne segue, l'anno successivo, una convenzione firmata dall'assessore Walter Armanini con cui il Comune si impegna a cedere in diritto di superficie 6mila metri quadri demaniali in via del Ricordo, su cui il centro islamico intende costruire, a suo totale carico, la moschea: lo stesso schema di accordo usato per la moschea di Segrate, costruita sul terreno demaniale di via Folli concesso in diritto di superficie per 99 anni. La convenzione viene contestata dall'amministrazione di Marco Formentini e il progetto si ferma, nonostante i ripetuti inviti rivolti dai responsabili del Centro di Segrate all'amministrazione comunale anche sotto le due giunte di Gabriele Albertini. Fino ad oggi. "Tutte le associazioni islamiche al tavolo - ha detto Shwaima - sono state invitate a presentare le proprie esigenze, e questa ß la nostra richiesta: questa sarebbe una moschea, anche se non grandissima, a forma di moschea. E non sarebbe solo un nostro progetto, ma un progetto di Milano". Alla richiesta presentata oggi "il comune non ha risposto", ma sottolinea l'imam: "C'era un contratto che Formentini ha cancellato con un atto unilaterale. Noi riteniamo che dal punto di vista giuridico si debba farlo rivivere. Se fosse stato concesso a suo tempo si sarebbero evitati tanti problemi in questi anni".
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