Tafuni (Comitato Jenner): "De Corato ha disobbedito a Maroni. Il Palasharp diventi una moschea"
![]() La preghiera in viale Jenner |
Si tratta più di un problema logistico o di sicurezza?
"Entrambi. Per quanto riguarda la sicurezza non possiamo parlare di allarme terrorismo perché non ci sono elementi. Il problema è che il centro è il punto di riferimento per gli immigrati che arrivano in città come ultimamente i profughi provenienti da Manduria. C'è chi arriva a Milano per cercare lavoro e chi magari è scappato dal carcere e bivaccano senza alcun tipo di controllo. Dal punto di vista urbanistico ci sono molto disagi, la presenza di centinaia di persone richiede spazi che la struttura di viale Jenner non dispone".
Che cosa proponete?
"Dopo l'intervento del ministro Maroni la preghiera del venerdì è stata spostata al Palasharp e come dimostrano i fatti non ha creato alcun problema. E' lontano dalle case, servito dai mezzi e soprattutto la struttura può supportare 4mila persone. Se il giorno di maggiore affluenza non ha creato disagi non credo ci sono problemi per il resto dei giorni, che invece ne creano in viale Jenner".
Quindi non siete contro la moschea in quanto luogo di culto?
"Sicuramente non chiediamo di spostare la moschea in un altro quartiere. Chiediamo invece di risolvere il problema per la città. E' il Comune che deve intervenire e decidere dove fare dei luoghi di culto chiudendo i garage illegali come quello di viale Jenner".
Daniela Benelli (capolista di Sel), in un'intervista ad Affaritaliani.it, sostiene che la moschea favorirebbe una maggiore sicurezza.
"E' da vent'anni che sentiamo dire che viale Jenner è un covo di terroristi. Se questo non è un buon motivo per chiudere allora il Comune intervenga almeno per la vivibilità del quartiere. La Moratti dice che prima di aprire una moschea deve avere una legge nazionale, ma intanto non possiamo andare avanti così. Nel 2008 a quel tavolo con Maroni c'era anche il Comune nella persona del vicesindaco De Corato, si decise di spostare la preghiera del venerdì al Palasharp e il ministro disse a De Corato che viale Jenner andava chiusa dal Comune".
Don Colmegna parla della moschea come luogo che unisce, che cosa ne pensa?
"Si parla del problema moschea ma in realtà non c'è. C'è un problema viale Jenner. A Segrate e a Roma, dove la moschea c'è, non si pone il problema. C'è un problema moschea nel garage".
Si sta usando il problema a fini politici?
"Noi siamo un comitato a-politico. Abbiamo posto un problema e una soluzione: spostare il tutto temporaneamente al Palasharp. Ma poi va individuata una soluzione definitiva. Il Comune da un lato dice no alla moschea ma nel frattempo affitta gli spazi comunali per le pregare vedi il Palasharp e il teatro Ciak".
Mariela Golia



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