Monza/ "Bruciamo vivo l'ecuadoriano di m...". La rabbia su facebook degli amici di Lorenzo
Sale la rabbia degli amici di Lorenzo Cenzato, il 18enne ucciso con una bottiglia a Sovico (Monza) per futili motivi durante una partira a carte. Nella notte è stato fermato un 17enne ecuadoriano e non sono mancati momenti di tensione fuori dalla caserma dove gli amici del giovane lo aspettavano all'uscita per linciarlo. 
Lorenzo Cenzato
Su Facebook gli amici promettono vendetta, come rivela Affaritaliani.it. "Lollo la pagherà, stai tranquillo, te lo promettiamo vero ragazzi?". "La paghi ecuadoriano di merda", scrive Giacomo Sallazzaro. Charlie Brown alza il tiro: "Da Bruciare Vivo!". E c'è' anche l'appello di Isabella la Cava: "Per favore se lo faranno uscire pensateci voi a fargliela pagare".
Intanto il diciassettenne originario dell'Ecuador, ritenuto responsabile dell'aggressione, è risultato positivo al test dell'alcol. Il minorenne non avrebbe confessato ma avrebbe raccontato la sua versione dei fatti. Così gli investigatori definiscono il racconto di L.T.
Il minorenne ha raccontato ai magistrati e ai carabinieri di essere stato colpito con un pugno dalla vittima e di avere reagito brandendo la bottiglia con la quale l'ha ucciso. Una ricostruzione che differisce da quella resa dai primi testimoni ascoltati dagli inquirenti, i ragazzi che hanno assistito alla scena avvenuta nel cuore del piccolo centro brianzolo, vicino al municipio e alla parrocchia. Secondo la loro versione, la vittima non avrebbe sferrato un pugno prima di essere aggredita. Quanto ai motivi della lite, parrebbe che al centro del diverbio tra Lorenzo Cenzato e L.T. non ci fosse nessuna ragazza e neppure una polemica relativa a una partita di carte, come in un primo momento era sembrato. Solo una questione di scuse chieste e non date, una discussione banale e senza contenuto, che e' costata la vita a un ragazzo di 18 anni.
![]() Lorenzo Cenzato |



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