Moda, arrestati Walter e Giovanni Burani
Sono stati arrestati Walter e Giovanni Burani nell'ambito del fallimento della casa di moda fondata dall'omonima famiglia. Al padre Walter sono stati concessi gli arresti domiciliari mentre il figlio Giovanni e' stato portato a San Vittore. L'accusa e' di aver dissipato il patrimonio della societa' attraverso operazioni finanziarie tra le quali anche il sostenimento artificioso del titolo in Borsa. Nel mirino dei magistrati della procura di Milano Luigi Orsi e Mauro Clerici c'è anche l'offerta pubblica di acquisto lanciata da Bdh (Burani and Design Holding) sul 15% del capitale di Mbfg (Mariella Burani Fashion Group) a metà 2008 attraverso una subholding. Bdh era stata la prima società del gruppo a fallire e a essere accusata di esterovestizione.
"Giovanni e Walter Burani, con la complicita' degli altri indagati, manager e soggetti terzi, hanno perseguito con continuita' il disegno criminale di trarre in inganno risparmiatori e creditori, nonche' le autorita' di controllo dei mercati, costruendo mediante operazioni fittizie la falsa apparenza di una solida realta' economica, allo scopo di drenare risorse sul mercato borsistico e dal ceto creditorio, che venivano poi, anziche' impiegate in una effettiva politica di sviluppo industriale del gruppo, dilapidate per sostenere l'apparenza ingannevole di titoli floridi, in una spirale perversa che necessariamente doveva condurre al default delle imprese". E' il quadro sul crac che ha travolto le societa' del gruppo Mariella Buranti dipinto dal gip Fabrizio D'Arcangelo nell'ordinanza con cui ha disposto gli arresti di Walter e Giovanni Burani. "La condotta fraudolenta e dissipativa - continua il gip - e in particolare di Giovanni e Walter Burani continua in modo sorprendentemente pervicace anche dopo l'esplosione della crisi del gruppo e durante le trattative per evitare il fallimento, come emerge tra l'altro da alcune conversazioni telefoniche intercettate".



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