Moda/ L'amarezza di Boselli: "Neanche in un momento di crisi si riesce a fare squadra"
Il programma della imminente settimana della moda milanese ha trovato una sua definizione, al termine di un faticoso lavoro di mediazione da parte della Camera della Moda e del cavaliere Mario Boselli. Tutte le difficolta', a calendario ormai fissato da tempo, erano nate quando, ad appena una settimana dalla presentazione ufficiale della kermesse, con un annuncio a sorpresa Dolce & Gabbana avevano deciso di cambiare la loro data, sovrapponendosi cosi' all'appuntamento con la collezione di Roberto Cavalli. La scelta era stata motivata dagli stilisti con l'esigenza di non urtare la sensibilita' della comunita' ebraica, visto che secondo il programma iniziale la coppia di stilisti avrebbe presentato la sua collezione nel giorno dello Yom Kippur, che quest'anno cade il 28 settembre.
"In 48 ore abbiamo ridisegnato tutto il calendario, spostando alcune sfilate e trovando accordi con tutti gli stilisti coinvolti - ha detto il presidente della Camera della Moda, che nella difficile opera di mediazione e' stato coadiuvato dal direttore Giulia Pirovano - resta l'amarezza di constatare che neanche in un momento di estrema difficolta' per il settore si riesce a fare squadra: mi aspettavo una maggiore disponibilita' e invece, al contrario, ognuno difende quello che puo' anche con una certa cattiveria". Dopo la "rivoluzione" di date e appuntamenti, restano pero' alcune sovrapposizioni: la presentazione del secondo marchio di Dolce e Gabbana, D&G, e' in programma per giovedi' alla stessa ora (le 16) della sfilata di Krizia che non ha accettato di spostarsi alle 13 del giorno dopo. "Krizia e' socia della Camera, Dolce & Gabbana no: per questo abbiamo deciso di escludere anche questa volta dal calendario ufficiale gli appuntamenti con le loro sfilate". Ma anche Fendi, che invece e' addirittura presente nel consiglio direttivo con l'amministratore delegato Michael Burke, non rientra nel calendario ufficiale di questa edizione, dopo che ha scelto di sfilare domenica, un quarto d'ora prima di Mariella Burani, di fatto sovrapponendosi alla presentazione di un marchio che, oltretutto, si trova in un momento di grande difficolta' finanziaria. "Ieri sera abbiamo tentato per quattro ore di convincere Fendi a spostare la sfilata, ma non c'e' stato niente da fare", ha spiegato Giulia Pirovano.



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