Moda/ La crisi non ferma le sfilate milanesi
Sabato, 20 settembre 2008 - 17:42:00
La crisi non ferma le sfilate: nonostante la contrazione del giro di affari del settore moda, che quest'anno aumentera' solo dello 0,5% a 69,6 miliardi secondo la Camera della Moda, e il momento difficile per i mercati finanziari di tutto il mondo, sulle passerelle milanesi le grandi griffe del made in Italy mostreranno anche quest'anno le loro collezioni per la primavera-estate 2009.
Ma, come accade da ormai diverse edizioni, spicca l'assenza dei rappresentanti del governo, normalmente "presenzialisti" quando si inaugurano le fiere dei settori trainanti dell'economia. "Abbiamo mandato una lettera di invito al ministro Scajola, ma aveva gia' altri impegni - ha detto all'Agi il presidente della Camera della Moda Mario Boselli - e comunque era un invito di cortesia perche' non riteniamo necessaria la presenza dei politici a meno che non ci sia qualcosa di specifico da annunciare. E poi, naturalmente, se hanno voglia di farci visita, li accogliamo volentieri", ha aggiunto. Insomma, se i politici "snobbano" la moda, il settore non si cruccia poi tanto.
Intanto, Milano accoglie un vero e proprio esercito di modaioli: 15 mila addetti ai lavori, oltre 2 mila giornalisti e operatori provenienti da 42 diversi paesi, che si aggireranno fra gli spazi della vecchia Fiera e le numerose diverse location che gli stilisti hanno scelto per mostrare le loro creazioni.
L'impatto sulla città, soprattutto per quanto riguarda il traffico in centro, è di solito molto forte, nonostante la sponsorizzazione di Mercedes Benz che mette a disposizione della città le auto per i Vip, e il servizio navette organizzato per stampa e operatori dalla Camera della Moda. Quanto alle prossime edizioni, il calendario verra' spostato per comprendere nella settimana un solo week-end: "Il format cambia - spiega ancora Boselli - e da febbraio le sfilate saranno da mercoledi' a mercoledi': spiegheremo entro fine anno, presumibilmente già a novembre, la filosofia di questo nuovo calendario".
Ma, come accade da ormai diverse edizioni, spicca l'assenza dei rappresentanti del governo, normalmente "presenzialisti" quando si inaugurano le fiere dei settori trainanti dell'economia. "Abbiamo mandato una lettera di invito al ministro Scajola, ma aveva gia' altri impegni - ha detto all'Agi il presidente della Camera della Moda Mario Boselli - e comunque era un invito di cortesia perche' non riteniamo necessaria la presenza dei politici a meno che non ci sia qualcosa di specifico da annunciare. E poi, naturalmente, se hanno voglia di farci visita, li accogliamo volentieri", ha aggiunto. Insomma, se i politici "snobbano" la moda, il settore non si cruccia poi tanto.
![]() Milano Fashion Week GUARDA LA GALLERY |
Intanto, Milano accoglie un vero e proprio esercito di modaioli: 15 mila addetti ai lavori, oltre 2 mila giornalisti e operatori provenienti da 42 diversi paesi, che si aggireranno fra gli spazi della vecchia Fiera e le numerose diverse location che gli stilisti hanno scelto per mostrare le loro creazioni.
L'impatto sulla città, soprattutto per quanto riguarda il traffico in centro, è di solito molto forte, nonostante la sponsorizzazione di Mercedes Benz che mette a disposizione della città le auto per i Vip, e il servizio navette organizzato per stampa e operatori dalla Camera della Moda. Quanto alle prossime edizioni, il calendario verra' spostato per comprendere nella settimana un solo week-end: "Il format cambia - spiega ancora Boselli - e da febbraio le sfilate saranno da mercoledi' a mercoledi': spiegheremo entro fine anno, presumibilmente già a novembre, la filosofia di questo nuovo calendario".



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