La Lega insiste sui ministeri al Nord. Così un milanese li trasferì a Roma
| La relazione di Gerolamo Pellicanò al convegno di Rogeno (Lecco) |
Questioni logistiche non di poco conto considerando il riassetto urbanistico medievale della città. In sei mesi il governo deliberò il trasferimento, fu costituita una commissione di supporto a Gadda che dovette occuparsi del reperimento delle sedi, non facile considerando che molti edifici erano di proprietà del Vaticano. Si diede la precedenza e Camera e Senato. A Montecitorio c'era un problema di acustica. Per Palazzo Madama invece fu la sede a creare qualche imbarazzo Oltretevere. Si individuò Palazzo delle Cancelleria ma la scelta offese molto il Papa e allora si optò per l'attuale edificio. Non tutti i funzionari trovarono casa a Roma. Dei 4.400 di Firenze, solo 400 arrivarono nella neonata capitale. Insomma fu un lavoro complesso e lungo, fatto con molta cura e animato da un grande spirito politico. Oggi invece sembra più animato da uno spirito elettorale. E sui tempi e le modalità del "trasloco" per ora nessuno si pronuncia.
Mariela Golia



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