A Milano arriva lo swap-party, la festa dove ci si scambia… tutto
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Di Stefania Foti
Finalmente anche nel lifestyle italiano è arrivata la tendenza, tutta anglossasone, delle feste dove è possibile scambiarsi capi d’abbigliamento, oggetti, accessori, mobili o qualsiasi altra cosa purché in buono stato. Parola d’ordine: riciclare. In un periodo di recessione economica in cui tutti sono più attenti a consumi gli “swap party” possono essere un ottima soluzione per rinnovare il proprio guardaroba o per modificare l’aspetto della propria casa. In linea con la nuova eco-filosofia di consumo sostenibile è nata l’ associazione di promozione sociale, Atelier del Riciclo, per divulgare nuovi stili di vita compatibili. Fondata dalla giornalista Grazia Pallagrosi, è proprio lei che ha dato il via alla stagione degli swap party in Italia. Affaritaliani.it l'ha intervistata.
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Quando e come è nata questa idea?
In questi ultimi anni io e le mie compagne di ventura, Chiara Bettelli e Alice Pazzi, abbiamo visto che all’estero, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, gli swap party funzionano tantissimo. Forse proprio perché c’è bisogno di cambiare il modo di consumare. Siamo in un momento storico in cui sta diventando un’esigenza quella di restringere i consumi ma questo si sta traducendo, anche, in un senso di impoverimento su quelli che sono i piccoli piaceri della vita. Noi pensiamo, invece, che è possibile poter coltivare questi piaceri semplicemente scambiandosi un regalo non utilizzato, un capo firmato che non si riesce più ad indossare, un oggetto di cui ci si è stancati, barattando il tutto con un qualcosa di cui si ha più necessità o che semplicemente ci risulta più allettante. Questo è possibile se sleghiamo il consumo dal potere di acquisto cosicché da soddisfare a volte futili esigenze ma che ci fanno stare meglio.
Per partecipare cosa bisogna fare?
Attraverso il nostro sito, www.atelierdelriciclo.it, è possibile visionare gli appuntamenti e contattarci. Per poter intervenire alle serate i requisiti sono semplici: portare abiti, accessori o oggetti in buone condizioni, possibilmente di un certo valore, e tanta voglia di liberarsene e di divertirsi.
Come si sviluppa la serata?
Innanzitutto appena arrivati i partecipante, avendo a disposizione un piccolo spazio, mettono in mostra la loro merce. Poi tra una chiacchiera e l’altra, tra un bicchiere di vino o un cocktail di frutta, ci si guarda intorno. Se si trova qualcosa di attraente si propone al proprietario uno scambio. Per rendere più frizzante la serata proponiamo sempre piccoli eventi nell’evento all’insegna, visto che sono quasi tutte donne, della bellezza, del benessere o della cultura. Ad esempio, nei precedenti incontri abbiamo avuto una make up artist che ha truccato gratis le signore con la linea di prodotti a base naturale dell’Estée Lauder oppure la presentazione del libro “I segreti del low cost” di Marina Martorana.
Quale è il metro per valutare gli oggetti?
Tutti conoscono bene il valore delle cose stanno scambiando. Ad esempio è capitato che una pelliccia è stata barattata con 5 abiti. Questo è un salotto, quindi le persone si arrangiano fra di loro.
Quali gli obbiettivi per il futuro?
Il nostro obiettivo è arrivare, come in America, a coinvolgere centinaia di persone che portano agli organizzatori oggetti da swappare. Vengono valutati e gli si attribuiscono delle stelle in base al valore. E via con l’asta: lo scambio avverrà equamente con oggetti aventi le medesime stelle. E poi sarebbe bello riuscire a coinvolgere stilisti dell’alta moda a cedere abiti delle collezioni precedenti cosicché una parte del ricavato dello swap fee e la rimanenza dei vestiti vadano in beneficenza.
E i prossimi appuntamenti…
A cadenza mensile saranno gli eventi dedicati alla moda, dal nome Swap in the city, ogni volta con una location diversa. Il primo si svolgerà domani 10 marzo al Joy Cafè, lounge bar, ristorante e unconventional design store (Via Solferino, 41). E’l’ambiente ideale per le fashion addicted che vogliono scatenarsi scambiandosi abiti, bijoux e accessori moda con altrettanti capi o oggetti di buon gusto. L’appuntamento successivo, invece, vedrà coinvolto un pubblico totalmente diverso, quello dei bambini. Domenica 15 marzo, dalle ore 12.30, al Mcdonald’s di Piazza Duomo, mamme e bambini, saranno coinvolti in una divertentissima esperienza di scambio di abiti, giocattoli, libri e oggetti per l’infanzia. Sganciato dai vecchi mercatini e riqualificato verso la celebrazione del second hand di qualità, l’evento sarà completato con un pranzo low cost e la consulenza di un pediatra e di un dermatologo a disposizione per tutte le famiglie. Tutto questo fino alle ore 17, si prosegue con una strepitosa vista alle guglie del Duomo. Il 29 di marzo sarà la volta dello swap dedicato agli oggetti di design, in zona Tortona, e il 23 aprile invece sarà dedicato al mondo dello sport, con lo scambio di abbigliamento e attrezzature sportive e con la partecipazione di personal trainer che offriranno una consulenza ai partecipanti. Il diktat sarà sempre il medesimo: voglia di rinnovare a costo zero.
Il costo di partecipazione a qualsiasi incontro è di 15€. Per tutte le informazioni e possibile mandare una mail all’indirizzo prenotazioni@atelierdelriciclo.it oppure telefonare allo 02-36543698.



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