Milano/ Si spezza un altro Eurostar. E ora si ipotizza il dolo
| L'ALLARME Dure le accuse di Enzo Gallori, leader storico dei macchinisti: "Non è possibile che in così breve tempo si siano verificati due incidenti potenzialmente così gravi. Le preoccupazioni espresse pochi giorni fa dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza erano evidentemente fondate e le ferrovie dovrebbe prenderle seriamente in considerazione, anzichè minacciare quei lavoratori che, preoccupati per la sicurezza dei viaggiatori e ferrovieri, informano su simili fatti". |
|
Un'altra volta un treno spezzato. Un'altra volta un treno ad alta velocità. Un'altra volta a Milano. La scorsa notte, a pochi giorni da un episodio analogo, il gancio di un Palermo-Milano arrivato a mezzanotte e 5 minuti, ormai senza passeggeri a bordo e diretto dalla stazione Centrale al deposito Martesana, si è spezzato tra il vagone 9 e il 10 dopo che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scattato il freno di emergenza nella locomotiva di coda per cause ancora da accertare. Lo scorso 18 luglio un Eurostar senza passeggeri si era spezzato mentre veniva trasferito dal deposito Martesana alla stazione Centrale.
L'incidente è avvenuto in stazione, dopo che il treno aveva terminato il servizio. Stava per essere trasferito nel deposito della Martesana quando, dopo 2 o 3 metri, è avvenuto lo strappo. Fonti dell'azienda affermano che le cause possibili sono solo due: "il dolo o l'errore umano" e aggiungono che "anche se il treno si dovesse spezzare in corsa, il freno continuo determinerebbe l'istantanea interruzione delle due sezioni del mezzo, e mai l'episodio potrebbe avere ripercussioni sulla sicurezza".
Perplessi i rappresentanti del sindacato Fast Ferrovie che, dopo aver partecipato questa mattina ad un incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e Trenitalia, dichiarano: "Prendiamo atto delle informazioni rilasciate dall'azienda, ora attendiamo il materiale tecnico



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















