Milano/ Sequestrate 150 tonnellate di prodotti alimentari marci. Nel mirino gli egiziani
Sequestrate dalla Guardia di finanza 150 tonnellate di prodotti alimentari scaduti, muffi, conservati in mezzo agli escrementi di roditori e in qualche caso anche rosicchiati dai topi. L'operazione è stata eseguita dalla Compagnia di Magenta del Comando provinciale di Milano in un capannone ad Abbiategrasso e ha portato alla denuncia a piede libero di quattro egiziani, regolarmente residenti in Italia e incensurati.
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Si tratta dei due titolari e di due dipendenti della Heba company, una società di importazione di generi alimentari dall'Egitto. Al momento sono stati denunciati per contrabbando, contraffazione e vendita di sostanze alimentari non genuine. Se le analisi in corso rileveranno che i prodotti sono anche tossici, i quattro saranno denunciati anche per il reato più grave di commercio di sostanze alimentari nocive.
L'operazione è stata illustrata oggi nel corso di una conferenza stampa. Il sequestro riguarda "prodotti importati clandestinamente dall'Egitto, scaduti e raccolti in un deposito ad Abbiategrasso e poi venduti in supermarket gestito da egiziani", ha spiegato il generale Attilio Jodice, comandante provinciale.
L'indagine è partita dall'individuazione in un minimarket locale di alcune confezioni di alimenti a cui era stata applicata fraudolentemente una nuova data di scadenza valida, quando ormai risultavano già scaduti. Da qui militari sono risaliti alla società che li commercializzava. Una società di importazione regolarmente denunciata, intestata da alcuni anni a due egiziani. Però, si è scoperto che ad Abbiategrasso, di fianco al deposito regolarmente denunciato, uno dei due soci aveva affittato un altro capannone in cui sono state trovate le 150 tonnellate di prodotti scaduti, tra datteri, tonno, miele, formaggi, carne, salumi, bibite. "Sono stati trovati addirittura escrementi residui di roditori e alimenti morsicati dai topi", ha detto Jodice.
Accanto erano presenti computer, stampanti a colori e oltre 50mila etichette adesive già pronte per essere apposte sulle confezioni degli alimenti scaduti per attestarne la freschezza. Trovate inoltre 9 tonnellate tè grezzo che, si è scoperto, gli egiziani spacciavano per il prodotto di una casa produttrice di prestigio internazionale.
Solo la perizia informatica permetterà agli investigatori di risalire "alla rete distributiva e di approvvigionamento di questi prodotti", ha detto il capitano Luca Brioschi, comandante della compagnia di Magenta. Quel che è certo è che i due titolari possiedono anche un ristorante etnico e un minimarket a Milano, zona sud-est. Nel ristorante non sono state riscontrate irregolarità, ma nel minimarket sono stati sequestrati altri 25 chilogrammi di carne bovina in cattivo stato di conservazione e altri 5 chili di dolci senza etichette.
La loro attività non è stata interrotta, perché sono in corso ulteriori accertamenti per capire se i prodotti provenissero dal capannone posto sotto sequestro, tra cui le analisi chimiche dell'Asl sui prodotti, per capire se siano tossici o no. Gli sviluppi giudiziari saranno coordinati dalla Procura di Vigevano.



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