Restyling a Brera e cubo nella Loggia. Milano cambia volto tra le polemiche

Mercoledì, 5 gennaio 2011 - 16:00:00


brera design
Brera
Milano cambia volto in vista dell'Expo: dal restyling a Brera e l'illuminazione scenografica per la Pinacoteca, al cubo trasparente nella Loggia dei Mercanti. Una trasformazione che però non piace a tutti.

Da un lato ci sono i commercianti di Brera che durante i lavori, che prevede una nuova pavimentazione, saranno costretti a ritirare i tavolini. Una decina di giorni fa era scattata la rivolta, i gestori dei locali avevano raccolta le firme per stoppare o rinviare le opere. Ma dopo le trattative prima del vicesindaco Riccardo De Corato e poi degli assessori alle Attività produttive Giovanni Terzi e ai Lavori pubblici Bruno Simini, i lavori partiranno senza rivolte e con meno disagi.

Nel progetto c’è il divieto alle auto, nuovi lampioni, un percorso ciclabile tra via Monte di Pietà e Porta Nuova e una pavimentazione di pregio che sostituirà anche i masselli nel tratto già pedonale tra via Fiori Chiari e Pontaccio.

Loggia dei Mercanti
La Loggia dei Mercanti
Non parte bene neanche il progetto dei cubo trasparente di vetro e acciaio nella Loggia dei Mercanti, lo storico e (poco valorizzato) spazio a due passi dal Duomo che diventerà un punto informativo multifunzionale. Il progetto è firmato da Italo Rota ed è stato scelto perché, come si legge nel bando di gara, "meglio di ogni altro ha saputo conciliare le esigenze dell'amministrazione con il rispetto dello stile architettonico della loggia". Sempre a leggere le intenzioni, il City center avrà "caratteristiche strutturali e di allestimento che non risultino invasive, nel rispetto della sacralità del luogo, ma piuttosto che trasmettano una sensazione di trasparenza e permeabilità".

Ma il progetto non convince studiosi e storici dell'arte. Per Marco Dezzi Bardeschi,architetto e padre dell'ultimo restauro, "è un errore chiudere gli spazi aperti al pubblico". Vittorio Sgarbi si dice invece pronto a scrivere al ministro Bondi: "Chi ha avuto quell'idea dovrebbe subito dimettersi, Italo Rota non deve mettere le mani sulla Loggia". Ma a mediare ci pensa l'assessore alla Cultura Finazzer Flory: "Bisogna fare attenzione a non rompere l'equilibrio con gli spazi attorno e a che l'iniziativa resti temporanea".

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