Milano/ Urbanistica, la rivoluzione di Masseroli continua
"Un altro tassello della rivoluzione urbanistica di Milano è stato sistemato". Lo ha dichiarato questa mattina l'assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli introducendo i lavori del workshop dedicato alle modalità di intervento per le aree degradate inserite nelle cosiddette zone B2. All'incontro, che era rivolto in particolare agli operatori di settore e ai proprietari delle aree, è stato spiegato come classificare gli interventi di restauro, di risanamento conservativo, di ristrutturazione e di nuova edificazione. Come ottenere il permesso di costruire, la denuncia di inizio attività e il tipo di strumento amministrativo necessario per eseguire gli interventi. Insomma una serie di informazioni che i cittadini aspettavano da decenni. 
"Purtroppo - ha aggiunto Masseroli - a causa dei limiti imposti dal vecchio Piano regolatore e per l'eccessiva gabbia legislativa che regola il settore dell'urbanistica, le cosiddette zone B2 hanno rappresentato per Milano un'importante risorsa che non è stata mai adeguatamente valorizzata. In oltre 10 chilometri quadrati di territorio non si poteva infatti costruire, ristrutturare, demolire. Soprattutto non si potevano mettere al centro dell'attenzione le esigenze dei cittadini. La vera rivoluzione è proprio questa: riqualificare la città in ambiti che per trent'anni sono rimasti degradati".



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