Milano/ Il Trivulzio fa un manuale per badanti

Giovedì, 7 gennaio 2010 - 12:00:00

Esce in edicola "Badandum2010. Manuale per famiglie e badanti", un vademecum che fornisce un ausilio quotidiano a tutte le famiglie che necessitano di cure domiciliari per i propri cari e alle stesse badanti. La guida si compone di 192 pagine di informazioni destinate alle 3 milioni di famiglie italiane che curano in casa un anziano non autosufficiente e sono almeno 700.000 le badanti a tempo pieno presenti in Italia. Realizzata in collaborazione con il Centro Studi Cure Domiciliari e curata da Vito Noto, geriatra e direttore medico presso il Pio Albergo Trivulzio di Milano, "Badandum2010" è stata pensata per essere di facile comprensione per le badanti. Il libro agenda è infatti redatto nelle 8 lingue più parlate dalle persone che assistono gli anziani: italiano, rumeno, polacco, russo, inglese, francese, spagnolo e arabo. Il 50% delle badanti proviene infatti dai Paesi dell'Est, il resto dall'America Latina, dalle Filippine, dall'Africa.

Anziani e Badanti


Intanto arriva l'albo delle badanti e delle baby sitter. Ogni Comune dovrà stilare un elenco delle persone che possono svolgere queste attività, con le referenze, che dovranno essere garantite dal comune. I cittadini che ne avranno bisogno potranno quindi rivolgersi agli enti locali e "uscire dall'attuale far west". La novità è contenuta nel pacchetto di misure per la conciliazione presentato dal ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, e dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso di una conferenza stampa. Gli interventi, spiega Carfagna, consentiranno alle donne "di non dover più scegliere tra lavoro e famiglia, inoltre vogliono essere un sostegno all'occupazione femminile e ci aiuteranno a recuperare posizioni nelle classifiche che ci vedono purtroppo, da sempre, fanalino di coda". Le misure, aggiunge Sacconi, consentiranno alle donne "soprattutto di conciliare il tempo di lavoro e il tempo da dedicare alla famiglia".
 
PIANO OPERATIVO - Per favorire il passaggio al nuovo sistema è pronto un piano operativo da 40 milioni di euro. Nel dettaglio, ha spiegato la Carfagna, si tratta di «10 milioni di euro per favorire i nidi famiglia, 4 milioni per la creazione di albi di badanti e baby sitter di modo che non ci si dovrà più aggirare in un far west legislativo e amministrativo; 12 milioni per voucher per l’acquisto di servizi di cura in strutture come ludoteche, centri estivi e tante altre, 6 milioni di euro per cooperative di servizi che operano in contesti svantaggiati a favore della conciliazione». Infine «4 milioni di euro per favorire il telelavoro e altri 4 per percorsi formativi di aggiornamento per le lavoratrici che hanno usufruito del congedo parentale per dedicarsi alla cura della famiglia".

 

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