Milano/ Su Facebook un gruppo dedicato alla 17enne che si è lanciata dalla finestra
Apprensione davanti al liceo scientifico "Einstein", in zona viale Umbria, dove questa mattina una studentessa tra i 16 e i 17 anni, ripetente al secondo anno, si e' gettata dalla finestra al terzo piano. Decine di ragazzi sono uscite dopo le 12 per la fine delle lezioni, sbigottiti per l'accaduto. Gli studenti raccontano di aver saputo dell'episodio poco prima dell'intervallo, ma in pochi dicono di aver conosciuto la studentessa. La voce, dicono, e' circolata subito tra le classi di tutta la scuola, ma le lezioni non sono state sospese. Qualcuno mormora che esisteva un gruppo sul social network Facebook rivolto alla giovane, ma nessuno conferma. Gli studenti dicono che la ragazza frequentava la classe seconda E. Di fronte all'istituto, dopo aver appreso la notizia, si sono radunate anche alcune fedeli della parrocchia frequentata dalla giovane, non lontano dalla scuola. Le donne raccontano che la studentessa frequenta assiduamente la parrocchia insieme a tutta la famiglia. "La giovane - dicono - e' ben inserita nella nostra comunita'".
La prima ad uscire dall'istituto e' stata una studentessa, attesa in via Einstein dalla nonna. "Esce prima per andare al funerale di un amico che ha fatto la stessa cosa della 16enne", racconta la nonna ancora agitata, mentre dalle finestre delle aule si vedono spuntare i volti degli alunni incuriositi dalla presenza di polizia e telecamere. Al suono della campanella, quella della quinta ora, anche il resto degli studenti esce dall'istituto. Spaventati, dicono di sapere poco. Chi decide di fermarsi a parlare offre pareri contrastanti. La 16enne viene descritta prima come una studentessa "con problemi di inserimento", forse dovuti anche alla bocciatura dell'anno scorso, poi come "una giovane con tanti amici e brava a scuola". "Ha le difficoltà che hanno tutti gli adolescenti", spiega un'insegnante. Mentre la gran parte degli studenti si allontana, qualcuno rimane a chiacchierare in sella ai motorini parcheggiati sul marciapiede di fronte. L'argomento e' ancora quello, ma nessuno riesce a darsi spiegazioni.
Un gruppo scherzoso, con qualche battuta, ma con in conclusione un "ti vogliamo bene". A quanto si apprende dai compagni la studentessa di origini bengalesi che ha tentato oggi il suicidio gettandosi dal terzo piano del liceo Einstein, era anche "protagonista" di un gruppo sul social network facebook realizzato da alcuni compagni di scuola e intitolato "compatiamola". Un gruppo con tono scherzoso, come si fa tra compagni di scuola 16enni, in cui della ragazza i compagni parlano come della "unica donna che durante l'orario scolastico vi canta tutte le canzoni del suo mp3. Baglioni e le liriche sono le più gettonate!". Per i compagni, "lei è l'unica che viene a scuola e organizza sotto il banco i funerali dei pupazzetti stupidi e li mette, tutti in ordine, in processione davanti alla bara. Perché lei è in grado di fare un concerto di percussioni durante matematica, datele due matite e si scatenerà per voi! Perché dopo una lezione di italiano ha deciso di essere come l'Innominato e si è soprannominata l'Innominata" e ancora "perchß lei quando scoppia a ridere si nasconde dietro al libro o al quaderno e non smette più..", e infine un affettuoso "le vogliamo beneeee!". E lei stessa si era iscritta al gruppo commentando: "è un po' da idioti scriversi in un gruppo dedicato a te cmq..voglio una foto che mi renda giustizia..in quella sembro un'alcolizzata che fa finta di stare attenta..!!", scriveva commentando la foto che i compagni avevano scelto per il gruppo.



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