Milano/ Saviano Socio Onorario dell'Accademia di Brera
![]() Roberto Saviano |
Roberto Saviano è stato insignito del titolo di Socio Onorario dell'Accademia di Brera e del Diploma di Secondo Livello in Comunicazione
e Didattica dell'Arte, massimo riconoscimento previsto dall'Accademia. La consegna dei due titoli è affidata a Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura nel 1997. Alla cerimonia hanno partecipato Gastone Mariani, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Raffaella Pulejo, direttore della scuola di Comunicazione e Didattica dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Francesca Alfano Miglietti, a cui è affidata la Lectura Magistralis del conferimento, il Collegio dei Docenti dell'Accademia e gli studenti di Brera. L'Accademia di Brera premia Saviano "in considerazione del grandissimo contributo da lui portato alla valorizzazione della cultura, nella sua unicità e nelle sue articolazioni"."Gli scritti con i quali Roberto Saviano ha condotto in questi ultimi anni la sua appassionata ricerca e la sua rara capacità di denuncia" - si legge nelle motivazioni - "assumono rilievo non solo dal punto di vista politico-sociale, ma anche dal punto di vista poetico: la scrittura di Roberto Saviano ha scelto il pericolo di una visione che crea disagio. Una visione irritante. Una serie di 'avvicinamenti' con autori e situazioni che hanno fortemente tracciato e reso visibili le sue molteplicità teoriche, un contegno, un modo di essere, un passo che proprio il mondo dell'arte contemporaneo, a nome della sua più alta formazione, riconosce come proprio" Negli ultimi anni il titolo di Socio Onorario è stato concesso tra gli altri a Dario Fo, Bruno Munari, Fernanda Pivano, Giorgio Strehler, Riccardo Muti.
Chi ha criticato il cardinale Dionigi Tettamanzi "forse non sa chi sono veramente i milanesi". Lo ha detto Roberto Saviano, all'Accademia di Brera, ricevendo il titolo di Socio Onorario dell'Accademia di Brera e il Diploma di Secondo Livello in Comunicazione e Didattica dell'Arte honoris causa. "C'e' stata una polemica - ha detto - perche' qualche giorno fa qualcuno ha detto" all'arcivescovo di Milano "che non parla ai milanesi. Forse chi dice questo non sa chi veramente sono i milanesi e bisognerebbe ricordarglielo", ha detto dedicando il riconoscimento "ai meridionali di Milano".
"Una polemica incredibile - secondo Saviano quella della Lega nei confronti di Tettamanzi - in qualsiasi altro Paese. Perché Milano è una città costruita, impregnata di internazionalità e soprattutto di una enorme presenza di migranti soprattutto dal Sud Italia. E' il simbolo forse italiano della molteplicità di culture. Identificare il milanese come il purosangue, nato da dieci generazioni in Lombardia e non identificare il milanese come tutti i meridionali che hanno amato, costruito e aumentato la produttività di questa città, è veramente incredibile. Fare accuse del genere mi ß sembrato piuttosto che ingenuo da ignoranti". Per Saviano "non considerare quello che il Sud Italia ha fatto qui a Milano come un elemento fondamentale significa essere non semplicemente ingenui o miopi, ma ignoranti".



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