Milano/ Il San Benedetto di Antonello da Messina esposto al Pirellone

Lunedì, 18 gennaio 2010 - 09:41:00


Il San Benedetto di Antonello da Messina, dipinto di proprietà di Regione Lombardia, è esposto fino al 14 febbraio al Palazzo della Regione, nell'Artbox allestito nel contesto dell'evento «La Regione dà luce all'arte". Il San Benedetto di Antonello da Messina è un olio su tavola di pioppo, di proprietà della Regione Lombardia, in deposito presso le Civiche Raccolte d'arte del Castello Sforzesco. Prenderà il posto di Francesco Hayez nello spazio che mette il visitatore a tu per tu con l'opera d'arte, e poi lo cederà a Tiziano Vecellio e Mario Sironi. Avviata lo scorso 3 dicembre, l'iniziativa "La Regione dà luce all'arte" comprende, oltre all'Artbox, una mostra con 22 capolavori dell'arte rinascimentale e barocca provenienti dal patrimonio degli ospedali lombardi (Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Frà Galgario tra gli altri), aperta gratuitamente fino al 28 febbraio. Dal giorno dell'apertura sono state circa 3.500 le persone che hanno visitato la mostra e l'Artbox. Molti gli studenti, ma numerosi anche i semplici cittadini o i turisti (non solo italiani). Si tratta di un patrimonio che conta oltre 20.000 oggetti, di cui 8.000 dipinti, oltre ad archivi, biblioteche e altri importanti manufatti. Non è la prima volta che il Palazzo Pirelli viene utilizzato per ospitare eventi culturali. Il 4 aprile del 2008 lo stesso Formigoni ha inaugurato una mostra dedicata all'arte degli anni '50 con le opere provenienti dalla collezione di Domenico Talamoni. A luglio dell'anno scorso, sono state invece ospitate due mostre fotografiche (una dedicata all'acqua e l'altra allo stesso palazzo Pirelli) e, al 26mo piano, una Annunciazione di anonimo del '500 (due statue in legno dorato e policromo).

Il capolavoro di Antonello (Messina 1430 ca - 1479) presenta la figura severa di San Benedetto, che si staglia su di un fondo oro che reca ancora le tracce di un'incorniciatura trilobata, testimonianza dell'originaria carpenteria gotico-catalana. Ancorato dall'ombra proiettata sul pavimento, espediente squisitamente prospettico, si nota il panneggio che rivela una preziosa tessitura pittorica, ricca della fodera di seta del piviale e della mitria, costellati di brevi e rapidi tocchi a sottolineare gli sbattimenti della luce. Ma è nell'incarnato e nella formidabile testa del santo che si può apprezzare quella che diverrà l'altissima arte di Antonello da Messina, preambolo ai grandi ritratti e apice di un'arte giovanile consumata tra la nativa Sicilia aragonese e la formazione nel crogiuolo partenopeo accanto a maestro Colantonio. Gli altri appuntamenti con l'Artbox saranno, dal 18 febbraio al 21 marzo 2010, con il Ritratto di Giulio Romano - 1536 o 1538, di Tiziano Vecellio, e dal 25 marzo al 25 aprile 2010, con il Ritratto di Carlo Carvaglio - 1932-1933, di Mario Sironi.

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