Milano/ Salvini pronto a fare il vicesindaco

Sabato, 30 aprile 2011 - 18:45:00

La serata di venerdì ha segnato finalmente la svolta nella campagna elettorale leghista per il Comune di Milano. Mentre infatti Umberto Bossi al Castello 'ha incoronato' Letizia Moratti sindaco, a pochi passi da via Bellerio, al Novotel, a una platea nutrita ma selezionata, Matteo Salvini ha presentato la sua piattaforma programmatica da vicesindaco.

A spiegarlo ai 300 invitati, tra cui c'era anche Affaritaliani.it (unico giornale), è stato lo stesso consigliere comunale, dicendo chiaramente che saranno due i partiti a vincere il prossimo 15 e 16 maggio a Milano: il Pdl e la Lega. E se al Pdl andrà la poltrona più importante, il Carroccio merita quella di vicesindaco.

D'altra parte – è stato il ragionamento - se alla precedente tornata elettorale poteva aver senso che entrambi gli incarichi restassero agli azzurri, visto anche che la Moratti era scesa in campo come indipendente e solo dopo era entrata a tutti gli effetti nelle file del Pdl, questa volta è giusto che la Lega abbia un ruolo di rilievo. Anche in previsione del successo elettorale del Carroccio. Insomma, un 'de profundis' per De Corato che sancisce la discesa in campo di Salvini.


Le foto della serata nel BlackPerri reportage

LE IMMAGINI

Inutile sottolineare gli applausi degli invitati. Una platea che più che da colorita cena leghista, come vorrebbe la vulgata, era da serata del Rotary. Imprenditori, professionisti,  borghesia meneghina, partite Iva… tutti in giacca e cravatta. 

E non solo per il raffinato menu (risotto mantecato allo zafferano, paccheri di melanzane con basilico e fiammiferi di pecorino, mignon di manzo ai carciofi con pomodori al gratin, charlotte alla vaniglia e frutti rossi), ma anche per la quota di partecipazione di 50 euro, una cui parte sarà destinata alla lotta contro il cancro. Una mossa di sensibilità da far morire di invidia la sinistra, che ultimamente stenta a mettere insieme una ventina di persone…

A ricordare la 'padanità' della serata, il vino (Pinot Nero e Franciacorta), che evidentemente ha ispirato a una Moratti in gran tiro e scortata dall'immancabile Red Ronnie un discorso decisamente leghista. Il sindaco ha infatti ringraziato soprattutto i ministri del Carroccio per quanto fatto finora. A partire dal titolare dell'Interno, Roberto Maroni, autore del Pacchetto Sicurezza che ha permesso al capoluogo lombardo, secondo Letizia, di ridurre i reati del 40%. Poi è toccato al sottosegretario Roberto Castelli, che ha consentito lo sblocco di 12 miliardi del Cipe per le nuove infrastrutture, e quindi per Pedemontana, Brebemi, metro 4 e 5…

Infine, Roberto Calderoli, che sta lavorando per rendere realtà il Federalismo. La riforma, ha annunciato la Moratti, utilizzerà Milano come benchmark per i costi standard di molte voci (polizia, anagrafe...) per tutto il Paese. Poi, le rassicurazioni. Il sindaco ha infatti spiegato che quanto alla Imu, l'imposta municipale aggiunta, questa sarà concordata dall'amministrazione con le categorie in difficoltà sia nelle modalità di intervento sia per le eventuali esenzioni.

Tutto questo mentre un instancabile Salvini correva dal Castello al Novotel, raccontando ai suoi ospiti, con doti da telecronista di lunga data, il discorso del Senatùr e, soprattutto, divertenti retroscena. Il più gustoso dei fuorionda riferito dall'ormai candidato vicesindaco è riuscito a strappare un sorriso persino a un'imbarazzata Moratti. Salvini ha infatti raccontato che al Castello mentre saliva sul palco una procace 16enne, Bossi si è rivolto ai suoi dicendo: "Meno male che non c'è Berlusconi altrimenti se la...". Risate leghiste e rossori divertiti tra le signore.

Ma, colore a parte, la serata è stata molto istruttiva. Archiviata anche la charlotte alla vaniglia, infatti, il direttore di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino, unico giornalista invitato in forza dei solidi rapporti di amicizia (Salvini ha scritto per anni su Affari la mitica rubrica ‘Arancini padani’, poi divenuta ‘Cavoletti di Bruxelles’, e poi ancora la premonitrice ‘Con Letizia’, in contrapposizione a ‘Senza Letizia’ di Pierfrancesco Majorino)  ha approfittato della rilassatezza dei saluti finali per fare la domanda decisiva. "Matteo, stasera insomma è partita la tua piattaforma da vicesindaco...". "Prima al Castello - ha raccontato il candidato con malcelata soddisfazione - da sotto al palco la gente urlava 'Moratti sindaco' e Bossi annuiva. Poi ha iniziato a gridare 'Salvini vicesindaco' e io lì ho tremato... Ma il Senatùr non ha risposto con una delle sue battute, anzi è rimasto in silenzio continuando ad annuire...".

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