Milano/ La rivolta dei commercianti di via Ripamonti: "Basta rapine"
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Marco Zio, portavoce del comitato della zona a Sud est di Milano, in un’intervista ad Affaritaliani.it è esasperato ma determinato a chiedere all’amministrazione comunale una presa di coscienza e un cambio di rotta: "Siamo considerati cittadini di serie B. Manca il pattugliamento, hanno tolto il carabiniere di quartiere e hanno dimezzato i vigili. Dell’esercito poi nemmeno l’ombra. E' tornato lo spaccio di droga davanti alle scuole e davanti agli oratori. E poi i negozianti hanno paura. Le faccio un esempio: il gestore di Pastarito in via Mecenate, da quando ha subito l’ennesima rapina, prima delle dieci, chiude a chiave e chi vuole entrare deve bussare. In zona dopo le otto e mezzo di sera c'è il coprifuoco: la gente ha paura".
Ma uno spiraglio s'intravede. “Grazie al presidente del consiglio di zona Paolo Zanichelli e al cavaliere Salvatore D'Arezzo – annuncia Zio - in due mesi abbiamo ottenuto l'incontro col vice sindaco Riccardo De Corato che dovrebbe tenersi entro lunedì”. Intanto la protesta non si ferma e giovedì 14 maggio i commercianti si sono dati appuntamento per manifestare tutta la loro rabbia nella sede del Consiglio di zona in via Oglio 18.
Daniele Riosa



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