Milano/ Racket delle case, ogni zona ha il suo clan

Venerdì, 8 gennaio 2010 - 14:53:00


Una mappa che divide la città in zone controllata da clan diversi che gestiscono il racket degli alloggi popolari. La pubblica oggi sul proprio sito l'associazione Sos Racket e Usura, impegnata dall'agosto scorso contro il fenomeno del racket delle case popolari denunciato con un video in via Padre Monti. L'associazione ha negli scorsi mesi allargata la propria indagine riferendo via via di numerose segnalazioni di fenomeni di racket, ovvero quel sistema per cui, sostiene l'associazione, "dietro compenso di denaro, che varia da 1.500 a 4.000 euro, la criminalità organizzata "vende" gli alloggi di proprietà del comune di Milano e controlla nello stesso tempo lo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona". Un sistema che, sempre secondo Sos Racket, coinvolge 3mila alloggi in tutta la città. Sulla vicenda delle case di via Padre Monti, in zona Niguarda, è già in corso un'inchiesta della magistratura. Sos Racket chiede ora che si indaghi "a fondo sulle responsabilità di chi ha permesso e tollerato questa situazione scandalosa di degrado, che ha permesso che organizzazioni criminali si appropriassero di interi quartieri, gestendone di fatto il territorio, garantendosi lucrosi guadagni derivanti anche dallo spaccio di droga".

clan occupazioni abusive milano

La mappa di Sos Usura illustra nel dettaglio la gestione delle diverse zone da parte dei clan: Quarto Oggiaro, clan calabresi e casertani, a Niguarda calabresi, a Crescenzago clan napoletani, in zona Forlanini famiglie rom, in zona Rogoredo i clan siciliani, al Gratosoglio e Stadera clan pugliesi e calabresi, al Giambellino clan calabresi, a Baggio calabresi e siciliani, infine in zona San Siro clan calabresi. Tra le situazioni più difficili che segnala Sos Usura, vi è quella di via Cirié, nella stessa zona di Padre Luigi Monti, "dove anche lå da trent'anni un clan di pluripregiudicati siciliani gestisce l'intera zona con le stesse modalità ossia: controllo e vendita degli alloggi e spaccio di sostanze stupefacenti". Quindi, l'associazione aggiunge: "poniamo una domanda al sindaco del Comune di Milano: signor Sindaco Letizia Moratti, Lei ß a conoscenza del fatto che un altro clan agisca a Milano sostituendosi allo Stato, e cosa ha intenzione di fare, Lei, per interrompere questa vergogna? Oppure si vuole ancora sostenere che il racket degli alloggi a Milano non esiste? Ci rivolgiamo inoltre al presidente della Commissione sicurezza di Palazzo Marino, Matteo Salvini ed al presidente della Commissione Sicurezza della Provincia, Milone, affinchá verifichino quanto da noi descritto convocando le rispettive commissioni di sicurezza nella via Cirié, per verificare con i propri occhi il degrado e la delinquenza che imperversano ed ascoltare le suppliche di tutte quelle decine di persone anziane che hanno contattato la nostra Associazione affinchá le aiutassimo a liberarsi dalla criminalità organizzata".

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