Milano/ La politica si spacca sulle lezioni di sesso
Fa discutere la decisione della Asl milanese che vieta ai propri operatori di fare educazione sessuale nelle scuole ai minori di 16 anni. Tra i primi a farsi sentire sono i Verdi e i Radicali. Secondo i Verdi si tratta di una decisione "folle", mentre i Radicali parlano di "attentato alla salute". Carlo Monguzzi, consigliere dei Verdi in Lombardia ha chiesto l'intervento dell'assessore regionale alla salute Luciano Bresciani e di quello del comune di Milano Giampaolo Landi Di Chiavenna: "Una delle cose piu' utili nella nostra scuola sono proprio le lezioni che i tecnici delle Asl hanno tenuto negli ultimi 30 anni ai giovani su sesso sicuro e profilattici, malattie e interruzione di gravidanza. Nella scuola - ha rincarato Monguzzi - l'importante e' dare informazioni serie e documentate e formare i giovani alla capacita' di decisione autonoma. Ora dopo le proteste di alcuni genitori questa cosa non sara' piu' possibile , ed e' veramente grave perche' non sempre i genitori o gli insegnanti sono in grado di svolgere questo ruolo. Per questo ho chiesto l'intervento urgente dell'assessore Bresciani perche' garantisca l'informazione scientifica nelle nostre scuole, e dell'assessore Landi Di Chiavenna , perche' alla sua condivisibile campagna di salvaguardia della salute dei giovani dall'abuso di alcool ripristini questa sul sesso sicuro". Dello stesso tenore le dichiarazioni del radicale Valerio Federico:
"Da anni combattiamo affinche' l'educazione sessuale venga potenziata, perche' siamo convinti che solo attraverso la conoscenza i ragazzi possano iniziare la propria vita sessuale in modo responsabile". Poi l'affondo: "L'occupazione ciellino-formigoniana della sanita' lombarda continua a mietere vittime - ha sbottato Valerio Federico - noi radicali proponiamo esattamente il contrario di quello che impone ora la Asl: che sia obbligatoria nelle scuole l'informazione sessuale su tutti i metodi contraccettivi esistenti, per tutelare la libera scelta e la salute pubblica e diminuire il ricorso all'interruzione di gravidanza da parte delle giovanissime". A questo proposito, l'anno scorso i militanti dell'associazione 'Enzo Tortora', insieme a un gruppo di ginecologi capeggiati da Silvio Viale e Maurizio Orlandella avevano organizzato banchetti fuori dalle principali scuole superiori della citta', distribuendo materiale informativo e ricette per la pillola del giorno dopo. "Un'iniziativa che aveva riscosso grande successo tra i ragazzi, - ha concluso Federico - confermando l'importanza di dare ai giovani informazioni chiare su questi argomenti".



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