Milano/ Omicidio di Teresa Procacci, preso il killer: è il fratello
C'è un arresto per l'omicidio di Maria Teresa Procacci, 68 anni, l'ereditiera trovata morta la sera del 28 aprile scorso in viale Sarca a Milano. In manette è finito il fratello della donna, Pasquale Procacci, 65 anni accusato ora di omicidio volontario. Dietro l'omicidio ci sarebbero motivi legati alla gestione del patrimonio della donna. La vedova possedeva decine di appartamenti, gestiti da tre società intestate a Maria Teresa, Pasquale e il figlio di quest'ultimo, Antonio.
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Il movente dell'omicidio è economico: la vittima infatti amministrava insieme con il fratello e il nipote (anche lui tra i sospettati) un sostanzioso patrimonio di beni immobili e una scuderia di cavalli, eredità del marito morto nel 1998. Soldi che avrebbero portato l'uomo, 65 anni, a litigare con la sorella e a colpirla ripetutamente fino a sfondarle il cranio. Il tutto con un'arma ancora sconosciuta. È nell'auto sporca di sangue che si consuma il delitto. È lì che gli uomini della Scientifica hanno riscontrato un'anomalia tra il profilo genetico riconducibile al sangue della vittima trovato in abbondanza sui sedili e un altro Dna che, invece, apparterebbe al fratello. Proprio lui che segnalò la scomparsa della donna, ora dove rispondere di omicidio volontario. Un delitto probabilmente commesso davanti al condominio di via Lumiere, dove la ricca vedova si era trasferita da qualche mese. Poi, l'uomo parcheggiò l'auto in viale Sarca dove, alle 19 circa, venne notata da un passante. Il corpo della donna era riverso sui sedili anteriori della sua Hunday blu scuro. Era seminuda, con un braccio che le copriva il viso. La parte frontale del cranio era sfondata, le braccia coperte di lividi.



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