Milano/ Nasce la prima clinica italiana per cocainomani
Una clinica per cocainomani. Aprirà le porte ai 'cocaina-addicted', ma anche ai dipendenti dai cocktail di stupefacenti e dai mix di alcol e sostanze stimolanti: i cosiddetti policonsumatori. È il primo centro clinico in Italia pensato su misura per le sempre più numerose 'vittimè della polvere bianca, fino ad oggi orfane di percorsi terapeutici ad hoc. Si chiama 'Addiction Center' e ha sede nell'hinterland di Milano, a Lacchiarella. Un centro polivalente, in cui convivono una comunità residenziale in grado di ospitare fino a 12 persone, un'ambulatorio e un centro studi. Qui chi è in cerca di un aiuto per uscire dal tunnel della droga potrà affidarsi a un team multidisciplinare, composto da uno psicologo cognitivo comportamentale, uno psicologo sistemico relazionale, un medico psichiatra, un infermiere professionale, un medico internista-infettivologo, educatori e operatori sociali. 
Ci saranno anche gli specialisti di attività espressive, con i quali i 'pazientì potranno sperimentare i benefici di arte terapia, bioenergetica, yoga e teatro. La struttura, presentata oggi, è promossa dall'Asl Milano 2 e da Cooperativa Lotta contro l'emarginazione, associazione Saman e Cooperativa sociale di Bessimo. Al progetto ha contribuito il Comune di Lacchiarella che ha messo a disposizione, a un canone agevolato, l'edificio in cui ha sede il centro. Nella struttura - annunciano gli organizzatori in una nota - è previsto un servizio di psicoterapia (basato sull'approccio cognitivo-comportamentale che, secondo gli esperti, si è dimostrato il più efficace nell'aiutare i pazienti ad affrontare con efficacia i rischi di ricaduta), dedicato sia ai tossicodipendenti che alle loro famiglie (per loro è previsto l'approccio sistemico-relazionale).
La 'filosofià del centro, infatti, è quella di garantire un'offerta terapeutica che integra percorsi psicologici, psicoterapeutici e medici, ma anche educativi ed espressivi, rivolti sia al consumatore sia al suo contesto di appartenenza. In pieno stile anglosassone e francese. Parole chiave: presa in carico precoce e percorsi 'tagliati su misurà basati su un mix di psicoterapia, terapia residenziale e terapia farmacologica per il controllo dei sintomi psichici-psichiatrici correlati. Il progetto nasce sulla scia del notevole aumento dei consumi di cocaina e del fenomeno del policonsumo.
Due tendenze che hanno messo in grande difficoltà sia le comunità del privato sociale - pensate per i consumatori di eroina - sia il servizio pubblico. Su un milione e mezzo di consumatori di cocaina stimati, solo 30 mila sono oggi in carico a un servizio pubblico o privato (circa un decimo di quelli considerati 'problematicì). Nell'Addiction center sono previsti tre percorsi residenziali diversi: un programma breve (da una a 4 settimane), uno intermedio (da uno a due mesi) e uno lungo (da tre a 6 mesi). Il programma terapeutico viene deciso congiuntamente dalla Asl, a cui spettano anche la certificazione di tossicodipendenza e il monitoraggio dei risultati, e dalle tre organizzazioni del terzo settore che gestiscono il centro, in uno stretto rapporto pubblico-privato sociale.



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