Milano/ Iacchetti mette in scena cose turche

Sabato, 6 febbraio 2010 - 13:00:00


Di Maria Teresa Melodia

Risate garantite al Teatro Libero di Milano, che dal 3 al 14 febbraio 2010, ospita lo spettacolo Questa sera cose turche, per  la regia di Enzo Iacchetti, con tre irresistibili protagoniste della comicità femminile italiana, già note al pubblico televisivo di programmi come Zelig e Colorado.
Lo spettacolo si apre nella sala relax di un bagno turco, dove i discorsi "tra femmine" la faranno da padroni grazie ai racconti e alle esperienze esilaranti di una profumiera, di una donna un po' spaesata, che confonde le pastiglie della lavastoviglie con gli ansiolitici,  e di una terza sposata e 'spossata' da una vita non proprio felice. Com'è da abitudine delle donne che si ritrovano in un ambiente a loro esclusivo uso, i  freni inibitori si scioglieranno per svelare interessanti  punti di vista e disegnare con ironia amara molti dei tratti reali delle donne contemporanee, tra creme, depressione e rincorsa del piacere a tutti i costi. Affaritaliani.it ha chiacchierato con le tre attrici.

Iacchetti
Sarno, Engleberth,Iacchetti, Carretto

Alessandra Sarno, lei è la prima ad entrare in scena, ci parla del suo personaggio?
"Sono una profumiera, responsabile del reparto rughe, - l'unico reparto dove, per anzianità, invece che direttore, diventi cavia-. Una povera disgraziata che consiglia le creme più assurde, dalla scorticant alla resuscitant della carcass fino al botulino. Insomma, la classica donna con dei problemi, che però ti racconta che sta bene, va in palestra, si fa di botox, è bellissima, non fa figli per non slabbrare il suo corpo, e poi è bulimica, piange di notte e non se la fila nessuno".

Iacchetti
Carretto, Sarno, Engleberth

Si è guardata un po' attorno, suppongo?
"E' normale, soprattutto a Milano, basta andare in una palestra e le vedi, tutte con il seno che non si muove neanche con il terremoto haitiano. Questa è la realtà".

La parola a Rossana Carretto, la seconda a calcare il palco…
"Il mio personaggio arriva da Colorado, la signorina Ada, è una donna fidanzata con un uomo che tenta di ucciderla in tutti i modi, ma lei pensa che questi attentati siano una dimostrazione d'amore, trova sempre il lato positivo nella disgrazia totale, lui la tiene chiusa in cantina per tanto tempo e lei dice - sono come il vino che migliora- . Un personaggio leggero,  che confonde gli ansiolitici con le pastiglie della lavastoviglie, anche perché non ci vede e infatti non vede né se stessa, né il mondo attorno a lei, e quindi se la racconta per poter sopravvivere".

Quanto c'è di vero in questa donna?
"E' in parte autobiografica, chi non è stata almeno una volta un po' zerbino con un uomo? A tutte noi è capitato e poi mi sono ispirata alla posta del cuore dei giornali femminili, dove ho letto storie di donne che non volevano vedere la realtà e se la raccontavano. Anche se incontrare un bastardo nella vita serve, perché poi puoi scrivere un personaggio, invece che andare dalla psicanalista e ci guadagni anche!"

Infine, la terza, Pia Engleberth, che veste un doppio ruolo..
"Sono Norina, sposata da 23 anni-  il nostro è un rapporto solido come una lapide, anche perché mio marito è un uomo molto attendibile, nel senso che c'è da attendere molto. Una donna 'spossata' da una vita non proprio felice, che ha provato a conquistare il suo uomo con la danza del ventre, ma le è uscita un'anca. Poi quando questa signora se ne va, ne interpreto una quarta, una milanese che sa tutto, che usa il profumo ai ferormoni e parla di chirurgia sostitutiva, tirando le fila di tutti i discorsi con il piglio di una leader sessista".

Cosa emerge in definitiva?
"Un quadro deludente, con uomini che non corrispondono ai sogni del mondo femminile
Un calco della realtà, nel quale ci sono personaggi che sì sono esasperati, ma il terreno è assolutamente reale. Emerge una mentalità che pensa che attraverso la tecnologia risolveremo tutti i problemi, dalla comunicazioni al sesso, ma in realtà siamo sempre allo stesso punto. Le donne forse dovrebbero ridiventare misteriose, gestire meglio la loro sessualità, recuperare ciò che si è perso".


Dal 3 al 14 febbraio 2010
QUESTA SERA COSE TURCHE
di Giorgio Centamore
regia di Enzo Iacchetti
con Rossana Carretto, Pia Engleberth, Alessandra Sarno

PREZZI BIGLIETTI:
Intero: 19.00 €
Ridotto under 26 e convenzionati: 15.00 €

ORARIO SPETTACOLI:
Lunedì - Sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
Riposo: 9 febbraio  
                          
Info prenotazioni: biglietteria@teatrolibero.it
tel: 02-8323126

Ogni sera verrà estratto a sorte un percorso omaggio all'Hammam Moresko di Milano, partner dello spettacolo.

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