Milano/ Gallerista fatto a pezzi e gettato nel Naviglio
Giovanni Schubert 76 anni, titolare della galleria d'arte "Borgogna" di via Visconti di Modrone, è l'uomo trovato morto e fatto in pezzi nel naviglio Pavese. I resti del suo cadavere sono stati trovati nel tardo pomeriggio nel Naviglio pavese all'altezza di Rozzano. Dopo il ritrovamento del cadavere, un uomo trattenuto in Questura ha confessato l'omicidio. 
Si tratta di un giovane di 36 anni che in questo momento si trova in stato di fermo in attesa di essere interrogato dal pm di turno. Sarebbe stato lo stesso fermato a indicare il luogo dove trovare il corpo del gallerista. L'omicidio, secondo le prime informazione, sarebbe avvenuto per motivi economici. Entrambi si occupavano di opere d'arte, in particolare di quadri d'autore. Shubert sarebbe stato ucciso a mani nude e poi il cadavere è stato fatto pezzi.
Schubert è un nome noto nel mondo dell'arte. La sua Galleria aprì originariamente in via Borgogna nel 1967 e dopo poco più di vent'anni di attività, nel 1989, si trasferà in via Visconti di Modrone 20, a poche decine di metri da piazza San Babila. Tempo fa Schubert finì coinvolto, come riportano le cronache del 2007, in una inchiesta riguardo a un giro di presunti falsi Schifano, individuati in una mostra allestita alla Reggia di Caserta. Il 76enne venne poi assolto con formula piena e completamente scagionato dalle accuse.
Stupore e rammarico dei conoscenti per la morte di Giovanni Schubert, il gallerista di 76 anni trovato morto questo pomeriggio nelle acque del Naviglio Pavese e ucciso, secondo le prime informazioni della polizia, dopo una lite per motivi economici con un 36enne già sottoposto a fermo. Di fronte alla galleria d'arte di proprieta' della vittima, la "Galleria Borgogna" di via Pietro Mascagni 2, in pieno centro citta', i condomini dello stabile ricordano il 74enne come "un
uomo dolce e sempre tranquillo". "Non l'ho mai visto litigare con nessuno - ricorda Alfredo, da 30 anni inquilino di via Mascagni - quando organizzava delle mostre andavo sempre a trovarlo e ho provato a comprargli anche alcuni quadri". Il custode del palazzo, tre piani con una facciata gialla e due grosse colonne di pietra davanti all'entrata, conferma la versione del condomino. "Una persona pacifica", dice. Il vicino di casa racconta che la galleria e' stata aperta circa otto anni fa e che da circa due anni Giovanni Schubert era l'unico proprietario. "Fino a due anni fa aveva un socio di circa 35 anni - aggiunge Alfredo - poi hanno interrotto il rapporto, ma non li ho mai visti discutere". "Anzi - continua il vicino - l'ex socio veniva spesso qui, parcheggiava la macchina e portava quadri e pezzi nuovi". Come raccontato, la "Galleria Borgogna" esponeva e vendeva quadri di valore. Questo pomeriggio, nonostante la tragica notizia, la galleria e' rimasta aperta. Una dipendente ha chiuso nel tardo pomeriggio.



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