Milano/ Fa’ la cosa giusta!: il 13, 14 e 15 marzo alla FieraMilanoCity
Di Corrado Fontana
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Dell’edizione di quest’anno parla con Affaritaliani Giovanni Petrini, responsabile del progetto, che non si lascia scappare l’occasione per un velato “ve l’avevamo detto” quando gli chiediamo quanto “Fa’ la cosa giusta!” sia sintonizzata sui temi della crisi: “Noi lo eravamo prima e siamo tuttora convinti l’economia solidale come noi la intendiamo sia la chiave di uscita da questa che è una crisi economica di sovrapproduzione e superamento del limite. L’elemento finanziario è stato l’innesco ma per uscirne c’è bisogno di tecnologie innovative, soluzioni più efficienti… iniziamo perciò a vivere, muoverci, costruire, vestirci con prodotti attenti all’ambiente e sviluppando l’economia locale e nuove opportunità lavorative.
Non a caso la chiave di lettura di quest’anno è “consumare meglio, consumare meno”, scegliendo la qualità e sostituendo il possesso di oggetti con l’intreccio di relazioni. Proponiamo quindi suggerimenti concreti per risparmiare grazie alla condivisione di beni e servizi. Per esempio grazie al car sharing e car pooling: noi ci appoggiamo a www.roadsharing.com/it o www.muoversi.net anche per chi voglia venire alla nostra fiera e si voglia mettere in relazione con altri che hanno la stessa esigenza. Lo stesso discorso vale per i gruppi d’acquisto solidale, i cosiddetti GAS, che trattano prodotti alimentari ma ormai non solo; vale per il software libero, scaricabile gratis da Internet e migliorato di giorno in giorno dai suoi stessi utilizzatori; vale anche per i sempre più numerosi negozi dedicati al riuso e lo scambio di mobili o di giocattoli e vestiti per bambini…”.
Ad aspettare i visitatori, insomma, ci sono i consueti stand dell’agricoltura biologica, dei progetti per il Sud del mondo, delle soluzioni per l’energia verde, ma anche molto di più. C’è la “IIª edizione di Fa' la cAsa giusta!”, mostra sulla casa sostenibile con le sue 6 stanze ricche di prodotti e servizi selezionati per il design, il basso impatto ambientale, la valorizzazione dei saperi artigiani, l’utilizzo di materiali al 100% naturali o riciclati, l’accessibilità ed equità nella distribuzione dei ricavi delle vendite. E poi ci saranno l’evento di lancio del portale Zoes (www.zoes.it), che venerdì pomeriggio si presenta come zona equosostenibile del Web, e la novità assoluta del progetto definito di “Economia carceraria”, in cui approdano l’abbigliamento, la musica, l’agricoltura sviluppate nelle carceri italiane con marchi come “I Made in Jail”, ”Extraliberi” o “Gatti Galeotti”. E chissà che la ripresa economica non passi anche attraverso le sbarre…



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