Milano/ Ecopass, la Lega Nord: "Giusta la consultazione popolare"
LA LEGA NORD - In merito all'Ecopass, è intervenuto il capodelegazione della Lega Nord in giunta regionale lombarda, Davide Boni: "Credo che i cittadini milanesi e lombardi, che ogni giorno devono recarsi nel capoluogo lombardo con i propri mezzi per esigenze di studio o di lavoro, e che non hanno quindi la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico urbano, - commenta Boni - abbiano avuto tempo a sufficienza per capire e per riflettere sull'utilità e sulla funzionalità dell'Ecopass". 
Davide Boni
"Pertanto, - continua Boni - dopo che sono emersi una serie di problemi su varchi, multe e ubicazione dei parcheggi, penso sia alquanto corretto procedere ad una vera e propria consultazione popolare e lasciare che gli utenti si esprimano in merito a questo sistema anti-inquinamento, che ha dato prova di non essere infallibile ed efficace".
"Il punto è che per risolvere la piaga dell'inquinamento a Milano - conclude Boni - non è sufficiente attuare un sistema di tassazione come questo. Così come accade in altre capitali europei, solo una chiusura sensata del centro storico potrebbe garantire il miglioramento della qualità dell'aria, fermo restando l'importanza vitale di potenziare il servizio pubblico".
ASSOEDILIZIA - "A proposito dell'Ecopass, l'abbiamo sempre sostenuto: il principio è corretto; la modalita' di attuazione è errata. Cercare di dissuadere gli utenti della circolazione stradale cittadina,attravero l'imposizione di una tariffa, dall'uso,sovente improprio, degli automezzi privati in citta' e, nel contempo, finanziare i costi del settore trasportistico pubblico sono senza dubbio finalita' apprezzabili dell'azione pubblica. E legittimano, più che mai, una misura, quale l'Ecopass, volta a conseguirle. Ma certamente nel sistema di attuazione, a nostro giudizio, si ravvisano due pecche". Lo afferma il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici. "Da un lato, la limitazione dell'ambito di operativita' al solo centro storico - prosegue -. D'altro lato, il meccanismo di tassazione è assai oneroso, sia nella fase di installazione ( per cui l'ammortamento dei relativi costi incide per anni sul bilancio economico finale), sia nella fase della gestione ordinaria. Siamo peraltro convinti che i migliori risultati, sul piano del contenimento delle emissioni inquinanti, si otterrebbe con l'estensione della misura all'intero territorio comunale: e per l'esazione basterebbe una semplice vetrofania. Ininfluenti,se non svianti, potrebbero risultare sondaggi e referenda tesi a verificare in proposito l'orientamento della popolazione. Perche' la questione difficilmente si presta a rilevazioni che abbiano una oggettiva attendibilita'. Quando nel 1985,con un referendum cittadino, venne decisa quella chiusura al traffico entro la cerchia dei Navigli, che poi si rivelo' una cattiva idea, concorsero alla decisione favorevole quegli oltre quattro quinti della popolazione, che, risiedendo fuori dal centro, non venivano toccati dal provvedimento. L'Amministrazione civica abbia dunque il coraggio delle sue scelte".



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