Milano/ Una dose di cocaina costa come un aperitivo
I prezzi di eroina e cocaina stanno scendendo, i cannabinoidi si alzano. Le nuove previsioni del mercato della droga stimate dal laboratorio Prevo.lab dell'Asl di Milano e Regione Lombardia. "Sta sparendo il concetto di droga in sé, ora si parla di additivi - dice Riccardo Gatti, responsabile del Dipartimento dipendenze dell'Asl Milano e responsabile del laboratorio -. Fra tre anni una microdose di cocaina potrebbe costare 13 euro, come una pizza e una bibita. Siamo in una fase di assestamento pericolosa, perché potrebbero uscire nuovi prodotti”.
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I consumi: per quanto riguarda la cocaina si prevede un consumo in crescita, anche se a un tasso “decrescente” rispetto al passato: nel 2011 i consumatori di polvere bianca potrebbero essere circa 700mila (tra i 15 e 54 anni), in aumento del 5% rispetto ai consumatori registrati nel 2008. I consumatori di eroina saranno invece tra i 135 e i 160mila, con un aumento del 40% rispetto al 2008. In grande aumento del 35% anche i consumatori di cannabinoidi: nel 2011 potrebbero fane uso fino a 6 milioni di italiani (il 18,5% della popolazione). Infine, aumenterano del 30% i consumatori di amfetaminici e derivati. Il commento: “Sta sparendo il concetto di droga in sé - commenta Riccardo Gatti -: si sta invece affermando la compresenza di tre diversi approcci culturali rispetto al fenomeno droga. Il primo considera le sostanze come tutte illecite, il secondo distingue tra droghe pesanti e droghe leggere, il terzo che considera le droghe come additivi tout court. Siamo in una situazione pericolosa, perché i prezzi si confermano in discesa e, in una nota, abbiamo inserito l'equivalente con una serata al cinema (7,5 euro), una pizza e una birra (15-20 euro), un happy hour (6-8 euro).
I prezzi delle droghe che scendono a livello degli aperitivi (secondo Prevo.lab, nel 2012 basteranno 7 euro per un grammo di eroina brown) hanno favorito molto lo sdoganamento, diventano additivi e basta vengono messe nel modo di vivere”. “La nostra preoccupazione è che, rispetto alle droghe, la concettualizzazione che viene fatta soprattutto in certi ambiti è molto diversa e che la società in generale non sia pronta a questo sdoganamento culturale e stiamo andando incontro a sorprese negative -dice Gatti-. Il concetto istituzionale di droga e il concetto di additivo che c'è in una parte sempre più ampia di popolazione sono diversi e c'è il rischio che certe scelte non vengano più comprese perche appartengono a linguaggi che appartengono a culture molto differenti rispetto alla percezione del fenomeno”.
“Anche il mercato della droga sta attraversando una fase di incertezza, un po' come gli altri mercati, come se avesse bisogno di trovare la 'killer application' che faccia ripartire nuove tendenze -prosegue Gatti-. Prima o poi la troveranno perché da una parte c'è la concettualizzazione della droga come additivo, e l'ulteriore penetrazione nel consumo, dall'altra si toglie valore al prodotto. tant' è che il prezzo si abbassa: una situazione cosi non puo andare avanti a lungo. Andiamo verso una fase di riassestamento: pericolosa perché magari c'è chi tenta di inventare nuovi prodotti, mentre si spezzano gli equilibri tra organizzazioni di vendita nazionali e internazionali, dove la cannabis sembra salire e altre scendere.
A un certo punto i giovani si avvicineranno al consumo di droga con l'eroina? Certo le microdosi iniziano a costare meno della cannabis. Il mercato è già dilagato e bisogna vedere cosa succede: la possibilità distributiva è molto ampia e allora proprio questa ampiezza e accessibilità sembrerebbe diminuire il livello dei prodotti, posso uscire, famri una pizza e poi una sniffata o una pillola o tutte e due. Estrema floridità del mercato, però incertezza sul futuro che potrebbe avre significati particolari rispetto ai consumi”. Lo strumento: Dal gennaio 2007, Prevo.Lab produce un Bollettino previsionale dell'evoluzione dei fenomeni di abuso con cadenza annuale. A distanza di sei mesi si aggiunge un bollettino di approfondimento e verifica dei dati pubblicati.



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