Milano/ Dieci persone arrestate per tratta di esseri umani
| "In un anno i romeni regolarmente residenti a Milano sono aumentati del 25%. Secondo i dati forniti dal settore Statistica del Comune, rispetto al marzo 2008, si sono registrati 2090 nuovi arrivi. Gli iscritti all'anagrafe cittadina sono passati da 8.161 a 10.251. E di questi, 1521 hanno un'età inferiore a 18 anni". Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. "Nessuna delle prime dieci nazionalità numericamente più rappresentate - spiega De Corato - ha avuto una crescita coså consistente. Mediamente infatti queste ultime sono aumentate del 4%. Gli arrivi dei romeni sono dunque stati nel corso del 2008 sei volte superiori. Un chiaro segno che il boom dei flussi dovuti all'ingresso della Romania nella Ue nel gennaio 2007, decisione presa per l'Italia dal governo Prodi, non accenna a diminuire". "Con 184.837 residenti non italiani a Milano - aggiunge De Corato - gli stranieri rappresentano il 14% degli abitanti: una percentuale che è più che doppia rispetto al dato nazionale (6,5 %). E che non tiene conto dei 40 mila clandestini stimati dall'Ismu e di alcune migliaia di nomadi irregolari non registrati all'anagrafe". "Numeri coså imponenti - conclude De Corato - comportano naturalmente problematiche di integrazione e incidono fortemente sulle politiche di sicurezza. Una peculiarità che dovrebbe essere tenuta presente sempre per un equilibrato giudizio sulla realtà milanese". |
Sono dieci le persone già arrestate dai carabinieri del Ros con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di esseri umani e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In totale le ordinanze di arresto disposte dal Tribunale di Milano sono 17 ma in molti casi (sette n.d.r.) si riferiscono a persone residenti in altri paesi e per i quali sono in corso le procedure internazionali per la loro cattura. Gli arrestati sono cittadini egiziani e libici che secondo le accuse avrebbero organizzato il viaggio di centinaio di immigrati da paesi dell'Africa fino alla Libia e poi, attraverso dei barconi, fino a Lampedusa.
L'attivita' dei carabinieri ha provato che l'organizzazione si occupava anche di provvedere a procurare la cittadinanza italiana attraverso matrimoni fittizi per i quali percepiva fino a 10mila euro. Il totale degli indagati in questa inchiesta e' di 24 persone. Fra questi due italiani accusati di aver contratto matrimonio per denaro. Nell'indagine sono coinvolte anche tre aziende e una societa' cooperativa che si occupava di pulizie. Secondo quanto accertato dagli investigatori un egiziano che lavorava per questa cooperativa aveva il ruolo di caporale e procurava lavoratori a tre aziende.
In piu' momenti dell'inchiesta l'attivita' dei carabinieri ha permesso di soccorrere degli immigrati che erano stati lasciati a largo delle coste di Lampedusa dagli scafisti: i trafficanti infatti si muovevano dalla Libia con due barconi e arrivati a largo di Lampedusa facevano spostare tutti gli immigrati solo su una delle due imbarcazioni. Poi salivano sull'altra e ritornavano in Libia.



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