Milano/ La città si risolleva, 800 soldati in strada
Sembra tornare lentamente verso la normalita' la situazione del traffico a Milano. L'abbondante nevicata di ieri, che ha riversato tra i 20 e i 30 cm di neve, si e' placata a favore di una pioggerellina che ne sta attenuando i disagi anche se in serata sono previste nuove precipitazioni di carattere nevoso fino alle 8.00 di domani mattina, con un nuovo accumulo di neve tra i 10 e i 15 cm. Dalla tarda mattinata di domani sono invece previste precipitazioni di carattere piovoso, con rialzo delle temperature. "Come previsto - dice il vice sindaco Riccardo De Corato - nel tardo pomeriggio di ieri si sono verificati pesanti rallentamenti alla circolazione in uscita da Milano. Oggi la situazione sta tornando alla normalita'; con qualche fisiologica limitazione dovuta dalla presenza della neve sulle strade. Il Sistema Milano sta operando attivamente dal primo pomeriggio di ieri presidiando e intervenendo costantemente sul territorio cittadino. Poiche' la situazione meteorologica peggiorera' nel tardo pomeriggio, invito tutti a non utilizzare l'auto se non in caso di stretta necessita': i mezzi pubblici funzionano regolarmente, usateli per permettere ad Amsa di continuare il proprio lavoro di pulitura delle strade". "La Polizia Locale - aggiunge - sta facendo un grande lavoro anche di assistenza ai cittadini, da oggi un medico rianimatore e' a disposizione su una pattuglia per intervenire tempestivamente in caso di necessita'". "Purtroppo - sostiene l'assessore all'ambiente Paolo Massari - e' stato molto difficile gestire la situazione per la presenza massiccia di auto. Stamattina le condizioni sono molto migliorate grazie alla chiusura delle scuole e a una minore presenza di auto". Sempre mobilitata la Protezione Civile con 100 uomini divisi tra attivita' al centralino e presidio del territorio.
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I militari hanno invece operato nei pressi dell'Ospedale Niguarda, in zona Galeazzi, nell'area adiacente piazza del Duomo e il Castello. In tutto, in servizio circa 800 uomini dall'1.00 di stanotte. L'esercito e' anche impegnato nelle zone degli ospedali Buzzi, San Carlo, Policlinico, Gaetano Pini e San Paolo. Da parte dell' Amsa sono stati effettuati invece interventi di salatura e lamatura su 4840 km, attualmente si stanno ripassando le zone piu' critiche. Sono state utilizzate 1800 tonnellate di sale e in giacenza ve ne sono altre 1500. In arrivo per il 24 dicembre, ulteriori 2300 tonnellate. Sono 1122 le persone in campo tra attivita' manuali (977) e meccanizzate (145) con 278 automezzi, di cui 142 per attivita' manuali e 136 per operazioni meccanizzate. Sono oltre 3000 gli spalatori avventizi distribuiti su tre turni. Il personale e' stato reclutato attraverso un bando e sara' retribuito, tramite i buoni lavoro, con una paga di 75 euro netti per turno, che sale a 90 per quello notturno. Ieri il 65% degli spalatori che si erano dichiarati disponibili hanno rinunciato all'incarico principalmente per motivi di difficolta' di spostamento dall'hinterland. La loro assenza e' stata rimpiazzata da nuovi candidati: solo ieri sono infatti arrivate ad Amsa 600 nuove domande. Da stamattina sono al lavoro anche 25 detenuti del carcere di Bollate. Ieri si e' registrato il record di passeggeri in metropolitana: 1 milione 218 mila persone (115mila in piu' rispetto alla norma). In funzione infine 40 ambulanze: 81 gli interventi svolti senza problemi a raggiungere i luoghi di destinazione, dalle 7.00 alle 10.30 si segnalano 12 cadute riconducibili alla neve e ghiaccio.
Milano in tilt per la neve: guarda il video di C6Tv
I SOLDATI - I soldati, provenienti dalle caserme di Milano e Bellinzago, fanno parte di un primo gruppo di 100 unità che è già operativo sul territorio milanese a partire dalle prime ore di questa mattina. L'assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della Regione Lombardia Stefano Maullu, ha accompagnato i circa 80 militari presenti, nei lavori di spalatura delle neve. Nel capoluogo lombardo sono impegnati d diverse ore anche tremila volontari della Protezione Civile, divisi in turni da mille unità ciascuno. La Sala Operativa mantiene il costante contatto con gli Enti e le strutture operative. Si confermano le previsioni meteo per la giornata odierna: a partire da metà pomeriggio si avrà una ripresa delle precipitazioni nevose, con depositi fino a 10-15 cm, più probabili in provincia di Pavia e, a seguire, su tutta la parte occidentale della Regione (Milano, Como, Varese, Lecco). La parte orientale sarà invece interessata da precipitazioni a carattere piovoso. Le precipitazioni nevose potrebbero continuare fino alla mezzanotte, per poi virare in pioggia.
LE TESTIMONIANZE - Bene, anzi male, l'attesa (ogni tanto interrotta per tentare altri numeri della fortuna) per parlare con il call center dell'Alitalia, da quanto raccontano diversi passeggeri che 'stazionano' a Linate, iniziata ieri sera, e' durata quasi tutta la notte. Dalle 19 alle 24. E poiche' il servizio di call center e' garantito 'no stop', c'e' anche chi ha fatto tentativi notturni. "Di notte - racconta Claudia, una signora diretta al sud - speravo finalmente di riuscire a parlare con un operatore, ma niente: dalle 2,30 alle 3,30, sempre e soltanto il messaggio automatico che chiedeva di restare in eterna attesa. Ho ripreso ad insistere alle 4,50. Con due telefoni, provavo sia al call center della Sea, sia a quello dell'Alitalia. La prima risposta l'ho avuta alle 6". I problemi maggiori li hanno avuti i passegegri che avevano prenotato voli al mattino presto, poiche' se gia' era difficile avere informazioni di giorno, di sera l'attesa, ci dicono sia stata infinita e infruttuosa. "Avevo il volo AZ-7911 delle 6,35 per Napoli - si sfoga Marco - ho iniziato a telefonare ieri sera, ma niente. E alle 5 ho ricominciato a provare e l'attesa e' durata ore. I primi a rispondere sono stati gli operatori della Sea che alle 6 mi hanno comunicato che il mio volo era stato cancellato e l'aeroporto di Linate era ancora chiuso. Mi hanno suggerito di sentire la compagnia aerea con la quale volavo per farmi 'riposizionare'. Quindi e' continuata l'odissea con il call center dell'Alitalia che solo alle 8 di questa mattina mi ha risposto proponendomi una partenza per meta' pomeriggio. A quanto dicono, il primo volo sara' quello delle 17,15. Prima non c'e' alcun decollo". Per i passeggeri si preannuncia un'altra giornata da telefono rovente.
Ore di caos in Stazione Centrale: Qualche treno cancellato e numerosi ritardi fino a 235 minuti: alla Stazione Centrale di Milano il traffico regge con qualche difficoltà. Tante persone in fila alla biglietteria delle Ferrovie dello Stato, molti senza sapere quando partiranno. Il tabellone segnala che sono stati cancellati il treno intercity 143 in partenza per Ventimiglia, previsto per le 11.10, e i treni per Bergamo 2613 e 2611 previsti per le 9.10 e per le 10.10. In forte ritardo l'Eurostar 9807 delle 9.35 per Lecce (110 minuti), l'intercity 615 per Crotone delle 9.50 (100 minuti), l'intercity 656 delle 8.55 da Ventimiglia (235 minuti), il regionale 2674 delle 9.15 da Novi Ligure (165 minuti). I viaggiatori hanno affollato la sala d'aspetto solitamente riservata ai clienti Freccia Rossa.



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