Milano/ Chinatown, la video-denuncia dei cittadini
Un video per denunciare "l'evidente situazione di disagio e degrado all'ordine del giorno" in via Paolo Sarpi e dintorni. E' quello girato tra novembre e dicembre 2009 dall'associazione Vivisarpi Obiettivo, spiega il presidente Pierfranco Lionetto, rendere ancora una volta partecipe della situazione le istituzioni, ma anche l'opinione pubblica attraverso la diffusione sui media del video, gia' pubblicato su Youtube. Accanto al filmato, i dati del "Denuncia Day", un'indagine attraverso la quale, sempre nel mese di novembre, Vivisarpi ha raccolto 524 denunce di 248 residenti sui disagi della zona, poi inviate a sindaco e prefetto. "Abbiamo ottenuto una risposta estremamente vaga - ha detto Lionetto - il sindaco ci ha detto di rivolgerci all'ufficio reclami e la risposta del prefetto e' una conferma di un atteggiamento verso il quartiere, che rispetto alla presenza commerciale forte della Cina, ci da' l'idea di trovare nel prefetto un muro di gomma". Al centro della denuncia di video e sondaggio, soprattutto il grosso problema dell'inosservanza dei divieti di sosta e degli orari di carico e scarico delle merci da parte dei negozianti che, sempre piu', dice Lionetto, si stanno estendendo anche alla domenica. Il video realizzato da Vivisarpi mostra le attivita' illecite svolte nella zona e denuncia fenomeni illegali come caporalato, lavoro nero ed evasione fiscale. Tutte situazioni di degrado, sottolinea il presidente Lionetto, che producono un "abbassamento della qualita' dela vita del quartiere".
Uno dei problemi maggiori rimane comunque quello del mancato rispetto degli orari di carico e scarico delle merci che sempre piu', anche nei giorni festivi per la mancanza di vincoli e negli orari vietati del pomeriggio, denuncia l'associazione, ostacolano il passaggio, soprattutto in momenti particolari della giornata, come quello dell'uscita dei bambini dalle scuole. Infine, l'inquinamento che, complice la conformazione per vie strette del quartiere, presenta livelli di presenza di polveri in media piu' alti di quelli del resto della citta', ha spiegato Lionetto. "Noi continuiamo a porre la questione dello spostamento dei grossisti a Laccchiarella -ha concluso- quella e' una realta' che c'e' e che puo' essere usata da subito per favorire il decentramento spontaneo dei grossisti".



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