Milano/ Assimpredil chiede una legge speciale per l'Expo
"I sei anni che separano Milano dall'esposizione universale del 2015 costituiscono un arco temporale estremamente ridotto per realizzare quanto previsto nel dossier di candidatura"; lo ha detto il presidente di Assimpredil Ance, l'associazione che raggruppa le imprese edili delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, Claudio De Albertis, sottolineando che "serve subito una legge speciale per Expo". Secondo De Albertis, "i tempi continuano ad essere insostenibili per lo sviluppo delle opere"; colpa di regole e burocrazia asfissianti che allungano le fasi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. La legge "da approvare con la prossima finanziaria" dovrebbe prevedere per il presidente di Assimpredil "un'accelerazione dei tempi burocratici per l'approvazione dei progetti, un'estensione degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e nuove costruzioni", ma soprattutto dovrebbe favorire "la demolizione e la ricostruzione degli immobili piu' compromessi, una sorta di rottamazione degli edifici". "Con norme adeguate - ha detto De Albertis durante il suo intervento all'assemblea generale di Assimpredil - sara' possibile offrire ai milanesi ed ai milioni di visitatori che arriveranno nel 2015 una green town, una citta' che avra' fatto passi da gigante verso la sostenibilita' ambientale, con prodotti edilizi evoluti, tecnologicamente avanzati e rispondenti ai reali stili di vita dei cittadini". "Milano, con oltre 414.800 stranieri, sorpassa Roma conquistando il primato nazionale. L'eta' media sale e la presenza di anziani e' destinata ad aumentare". Lo ha detto Claudio De Albertis, durante la sua relazione all'Assemblea di Assimpredil, toccando il punto su quale popolazione vivra' nelle nostre citta' in futuro. Leggi la relazione integrale dell'Assemblea di Assimpredil
"La forza lavoro operaia non italiana occupa nelle nostre tre Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza e' pari, nel 2008, al 52 per cento del totale degli occupati componente operaia", ha sottolineato, aggiungendo che si tratta di "una forza lavoro che cresce prevalentemente per l'ingresso di lavoratori provenienti dall'Europa, ed in particolare dai Paesi dell'Est". "Stiamo parlando - ha sottolineato - di 36.534 unita' nel 2008, di cui 20.496 europei, con un incremento di presenze dal 2007 al 2008 pari al 48 per cento, solo per la quota proveniente dai nuovi Stati entrati in Europa". Per quanto riguarda le imprese con titolare straniero, in numero uno di Assimpredil ha detto che "sono più del 10 per cento del totale delle imprese di costruzione". "Nel nostro territorio - ha aggiunto - nell'anno 2008 abbiamo registrato una diminuzione dei bandi di gara pari al 61,2 per cento rispetto al 2007. I primi mesi del 2009 non sembrano registrare una inversione di tendenza: a livello nazionale la concentrazione del numero di bandi di gara e' pari al 7,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2008". "Cresce - ha detto - la concentrazione di popolazione nelle aree metropolitane. La provincia di Milano, con un numero di abitanti pari a 3.906.726, e' una delle province più popolose e, sebbene occupi solo l'8,3 per cento del territorio regionale, e' abitata da quasi il 41 per cento dell'intera popolazione lombarda". Per De Albertis, "le risposte urbanistiche che Milano sapra' dare potranno definire una citta' più densa, maggiormente aperta e che mantiene, attraverso una fitta rete di connessioni fisiche e immateriali, legami molto stretti con il suo territorio". "Il nuovo Pgt e' essenziale e vitale per il futuro non solo di Milano".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















