Milano/ Allarme usura, 3 imprenditori su 100 a rischio
La crisi economica fa aumentare il rischio che piccoli e medi imprenditori, ma anche singoli cittadini, cadano nella morsa dell'usura. E cosi' a Milano e provincia sono a rischio almeno tre imprenditori su 100, con un aumento dello 0,3 per cento che secondo Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio, e' "molto preoccupante". Il dato emerge da una ricerca condotta dalla Camera di commercio su 300 imprese di Milano e provincia e presentata oggiin un convegno a Palazzo Isimbardi. Il risultato e' che l'1,7 per cento del campione teme di dover ricorrere a prestiti personali a tassi superiori a quelli delle banche e, se il 61,3 per cento dichiara di non voler in alcun modo ricorrere a forme di prestito non legali, il 28,3 per cento si sente a rischio. Le più esposte sono le donne sopra i 45 anni, titolari di piccole e micro aziende. "Fare impresa e rischio usura", questo il titolo della ricerca realizzata dalla Camera di commercio in collaborazione con la provincia di Milano e la Fondazione centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, ha ben chiaro il profilo dell'imprenditore a rischio: donne e uomini sopra i 45 anni, titolari di imprese molto piccole e spesso avviate non per vocazione imprenditoriale ma per sopperire alle difficolta' del lavoro dipendente in tempi di crisi. Microimprenditori costretti a fare i conti con poca liquidità e con la difficoltà di accesso al credito. Una circolo vizioso che spinge verso l'usura. 
Dalla Camera di commercio, anche una fotografia del mondo sotterraneo del prestito "personalizzato": non tanto la criminalita' organizzata, che comunque "con la crisi comincia a mettere le mani in questo terreno", avverte Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, quanto una molteplicita' di singoli che si fanno forza sul passaparola. "Il ruolo che gioca la criminalita' organizzata - commenta Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio - non e' da sottovalutare, ma dire usura a Milano vuol dire prima di tutto un reticolo di creditori non sempre riconducibile alle organizzazioni mafiose".



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