Milano/ Venti mesi al tabaccaio che uccise un rapinatore

Giovedì, 12 febbraio 2009 - 19:43:00


Fu la sensazione sbagliata di trovarsi in pericolo a indurre a sparare il tabaccaio Giovanni Petrali che, il 17 maggio del 2003, uccise il rapinatore Alfredo Merlino e feri' il complice Andrea Solaro nel suo bar di piazzale Baracca, a Milano. Non un omicidio volontario, quindi, ma 'solo' colposo, determinato cioe' dalla percezione fasulla che potesse essere ammazzato dai ladri.



E' questa la tesi dei giudici della Prima Corte d'Assise che lo hanno condannato, dopo tre ore e mezzo di camera di consiglio, a 1 anno e 8 mesi di reclusione per omicidio e lesioni colpose e porto d'arma da sparo, riconoscendogli le attenuanti generiche e quella della provocazione. Il pm Laura Barbaini aveva chiesto 9 anni e mezzo di carcere. "Non doveva essere condannato nemmeno a zero mesi", commenta il deputato della Lega, Matteo Salvini, che stamattina ha capeggiato un presidio 'lumbard' fuori dal Palazzo di Giustizia.

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